NAPOLI – Il caso Giosy Romano agita il centrodestra. Quella che sembrava la svolta nella complicata partita del centrodestra campano per le regionali 2025 si è trasformata in poche ore in un caso politico che rischia di lasciare nuove fratture.
In mattinata Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia, aveva aperto all’ipotesi di una candidatura civica di Giosy Romano, ex sindaco di Brusciano e attuale coordinatore della Zes unica del Mezzogiorno. «C’è il via libera di Forza Italia a Giosy Romano. Se dovesse essere il civico scelto non avremmo problemi ad appoggiarlo», aveva dichiarato, sottolineando che per FI non esistevano preclusioni nei suoi confronti.
La smentita di Romano
Poche ore dopo, però, è arrivata la secca smentita del diretto interessato: «Non sono, né sono mai stato, in alcun modo interessato ad ipotesi di candidatura a presidente della Regione», ha dichiarato Romano in una nota diffusa alle 14.48, chiudendo formalmente la porta alla possibilità di correre come candidato unitario del centrodestra.
Una presa di posizione che ha spiazzato non solo Forza Italia ma l’intero fronte della coalizione, già logorata da veti e contrasti interni sulle altre ipotesi di candidatura, da Cirielli a Di Bari, fino allo stesso Martusciello.
La dura reazione di Forza Italia
La risposta degli azzurri non si è fatta attendere. In un comunicato diffuso nel pomeriggio, la segreteria regionale di Forza Italia ha sollevato dubbi sul contesto in cui è maturata la dichiarazione di Romano:
«Chi ha spinto Romano a siglare una nota che non gli appartiene? È fondamentale saperlo per comprendere lo stato di democrazia in questa Regione. Forze esterne alla politica? Forze di governo regionale? Altro? Romano sa bene quante volte abbiamo parlato e discusso anche ultimamente di una sua candidatura. Che cosa è accaduto?», si legge nel testo.
Il partito chiede quindi «di conoscere la verità, per capire se c’è ancora democrazia in questa Regione». Un passaggio che fa emergere tensioni non solo interne alla coalizione, ma anche un’accusa implicita di possibili interferenze esterne.
Il quadro politico
L’episodio rischia di allungare ulteriormente i tempi per la scelta del candidato del centrodestra. Dopo settimane di trattative, rinunce e divisioni, la pista civica sembrava poter offrire una via d’uscita. Invece, lo stop di Romano apre un nuovo fronte di incertezza.
Una crisi di leadership
Il caso Romano mostra come il centrodestra campano fatichi a individuare una sintesi. Il confronto non è più solo tra nomi, ma riguarda la credibilità delle dinamiche interne, l’autonomia dalle influenze esterne e la capacità di presentarsi come coalizione coesa davanti all’elettorato.
Se e come si ricomporrà lo strappo sarà il vero banco di prova nelle prossime settimane.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn











