Vincenzo De Luca - governatore regione Campania (ospedale)
Vincenzo De Luca (Fabio Cimaglia / LaPresse)

Vincenzo De Luca ha dichiarato di essere pronto a candidarsi per un terzo mandato consecutivo, qualora la sentenza della Corte Costituzionale attesa tra aprile e maggio non invalidi la legge regionale che consente la ricandidatura. L’annuncio è arrivato durante un incontro a porte chiuse con i leader della sua maggioranza, svoltosi nella sede della Regione in via Santa Lucia.

La decisione della Corte Costituzionale sarà cruciale. Il Governo Meloni ha infatti presentato un ricorso contro la legge regionale approvata in Campania, che prevede il limite di due mandati consecutivi per il governatore, ma applicabile solo a partire dal 2025. Questo lascia aperta la possibilità per De Luca di candidarsi per un terzo mandato, un’eventualità che sta creando profonde divisioni all’interno del centrosinistra.

Il Partito Democratico nazionale, guidato da Elly Schlein, ha già espresso il proprio dissenso, ribadendo che non appoggerà la ricandidatura di De Luca. La segretaria ha sottolineato che il partito lavorerà a un’alternativa, individuando un nuovo candidato per la Campania. Anche Marta Bonafoni, coordinatrice nazionale della segreteria PD, ha evidenziato la necessità di voltare pagina, dichiarando che l’obiettivo sarà “portare la Campania al dopo De Luca presidente”, ma riconoscendo il contributo del governatore come figura esperta e popolare.

Durante l’incontro di giovedì, il governatore ha affrontato il tema con determinazione, lasciando tuttavia uno spiraglio aperto su un eventuale passo indietro qualora la Corte si pronunciasse contro la legge. “Se la sentenza non tocca la legge, mi candido; altrimenti si costruirà un futuro“, avrebbe affermato, secondo quanto riportato dai consiglieri presenti.

La questione ha messo in luce una frattura evidente tra la leadership regionale e quella nazionale del centrosinistra. Mentre De Luca rimane una figura carismatica e popolare sul territorio, il PD e gli alleati come il Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana sembrano determinati a tracciare una nuova strada con Roberto Fico in pole position per una candidatura condivisa.

Nel frattempo, l’incontro di giovedì ha permesso di discutere alcuni progetti in corso della Regione Campania e iniziative ancora in fase di lancio, in un clima politico segnato dall’incertezza.

La prossima primavera si preannuncia decisiva per il futuro politico della Campania, con un verdetto che non solo influenzerà il destino personale di De Luca, ma potrebbe anche ridefinire gli equilibri del centrosinistra regionale e nazionale.


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