Il calo dei prezzi dei carburanti prosegue, ma a un ritmo giudicato insufficiente da consumatori e imprese. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornate a giovedì 23 aprile 2026, si registra il quattordicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi alla pompa.
Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self è pari a 1,737 euro al litro per la benzina e 2,067 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, i valori salgono rispettivamente a 1,781 euro/litro per la benzina e 2,118 euro/litro per il gasolio, confermando un differenziale che continua a pesare soprattutto sui trasporti.
Nonostante il trend discendente, la percezione diffusa è che la discesa sia troppo lenta rispetto ai picchi raggiunti nelle scorse settimane. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare nell’area del Golfo, continuano a influenzare il mercato del greggio e dei distillati, mantenendo elevata la volatilità dei prezzi.
Per le famiglie, il costo dei carburanti resta un elemento critico del budget mensile, soprattutto in un contesto di inflazione ancora presente e salari reali sotto pressione. Per le imprese, in particolare quelle della logistica e dell’autotrasporto, il gasolio sopra i 2 euro rappresenta un fattore di erosione dei margini e di aumento dei costi operativi.
Il rallentamento della discesa dei prezzi, nonostante il calo del Brent registrato nelle ultime settimane, alimenta il dibattito sulla necessità di interventi strutturali. Tra le ipotesi discusse negli ambienti governativi vi sono meccanismi di stabilizzazione delle accise o interventi mirati qualora il prezzo del gasolio dovesse consolidarsi su livelli considerati critici per il settore dei trasporti.
Il quadro complessivo mostra un mercato in fase di aggiustamento, ma ancora fortemente condizionato da dinamiche internazionali e da una domanda interna che non ha recuperato pienamente i livelli pre-crisi. La riduzione dei prezzi, pur positiva, non appare sufficiente a compensare gli aumenti accumulati negli ultimi mesi.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











