Caro benzina bonus energia CARBURANTE

Dopo giorni di tensione e instabilità geopolitica, la notizia del cessate il fuoco tra Israele e Iran ha avuto un impatto immediato e rilevante sulle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati. Ieri, infatti, le borse internazionali hanno registrato un vero e proprio crollo del prezzo del greggio, con il WTI che ha perso oltre il 6% a New York, salvo poi iniziare stamani un parziale recupero. Attualmente il WTI viene scambiato a 65,41 dollari al barile (+1,62%) e il Brent a 68,17 dollari (+1,53%).

Questo calo repentino ha riportato i prezzi della benzina ai livelli del 9 giugno e quelli del gasolio al 13 giugno, segnando un’inversione di tendenza dopo settimane di rialzi. In Italia, i primi segnali di ribasso iniziano a manifestarsi nei listini dei prezzi consigliati dai principali marchi. Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha ridotto i prezzi di un centesimo al litro sulla benzina e di due centesimi sul gasolio, mentre Tamoil ha operato un taglio di un centesimo sulla benzina.

Tuttavia, nonostante questi segnali, le medie dei prezzi praticati alla pompa rilevati ieri risultano ancora in salita, riflettendo gli aumenti accumulati nei giorni precedenti. La benzina self service è a 1,752 euro/litro, mentre quella servita è a 1,890 euro/litro. Il gasolio self si attesta a 1,682 euro/litro, e al servito raggiunge 1,819 euro/litro. Il Gpl resta stabile a 0,707 euro/litro, mentre il metano segna 1,443 euro/kg. Il GNL, invece, è a 1,269 euro/kg, senza variazioni.

Sulle autostrade, i prezzi rimangono significativamente più alti: benzina self a 1,846 euro/litro (servito a 2,109), gasolio self a 1,786 euro/litro (servito a 2,053). Gpl e metano segnano rispettivamente 0,842 euro/litro e 1,504 euro/kg, mentre il GNL si attesta a 1,342 euro/kg.

Il mercato è ora in attesa di una maggiore stabilizzazione delle quotazioni petrolifere, ma l’effetto del rimbalzo odierno potrebbe essere temporaneo. L’attenzione è concentrata sui prossimi sviluppi politici e sulla risposta dei distributori italiani, i cui listini alla pompa reagiscono con ritardo ai movimenti del greggio. Intanto, il sollievo per gli automobilisti potrebbe arrivare solo nei prossimi giorni, se il trend ribassista dovesse consolidarsi.


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