Dura presa di posizione della senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone, contro il decreto-legge sulle emergenze ambientali approvato dal Governo. Durante la discussione generale in Aula sul disegno di legge di conversione del provvedimento, Castellone ha denunciato l’inadeguatezza degli interventi a favore dei territori colpiti dagli eventi alluvionali in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, e in particolare per le conseguenze del fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei.
Secondo Castellone, il Governo “ha l’abitudine di presentare come meravigliose misure che non contengono nulla e non risolvono nessun problema”. Nel mirino della vicepresidente del Senato ci sono soprattutto le risorse giudicate insufficienti per aiutare “cittadini in estrema fragilità, che rischiano di perdere tutto e che non sentono uno Stato al loro fianco”.
La senatrice ha definito “inaccettabile” la narrazione istituzionale secondo cui le responsabilità della situazione ricadrebbero sulle scelte abitative degli stessi cittadini. Un riferimento diretto alle parole di un ministro, che avrebbe affermato che gli abitanti dei Campi Flegrei “se la sono cercata” scegliendo di vivere in un territorio a rischio. “In quel territorio si vive da secoli e, come per tutto il Sud, siamo abituati ad arrangiarci perché manca tutto. Ma non possiamo sentirci abbandonati dalle istituzioni”, ha aggiunto.
Nel dettaglio, Castellone ha evidenziato che il decreto prevede la sospensione dei tributi solo per due eventi sismici, escludendo molti altri episodi rilevanti, e limitatamente a un periodo di quattro mesi, al termine dei quali i cittadini dovranno versare una maxi rata unica. Ha inoltre criticato l’assenza di incentivi strutturali come il sisma bonus, ritenendo che lo Stato avrebbe potuto almeno “utilizzare gli strumenti fiscali disponibili”.
Altro punto critico, la mancanza di risorse per potenziare Protezione civile e Vigili del fuoco, spesso lasciando i Comuni da soli nella gestione dell’emergenza. Castellone ha denunciato anche l’assenza di interventi per la messa in sicurezza del patrimonio archeologico dell’area flegrea, definendolo “di valore inestimabile” ma ancora “non protetto”.
“I cittadini flegrei meritano rispetto, non sterile propaganda“, ha concluso Castellone, esortando il Governo a concentrarsi sulle reali emergenze del Paese, anziché “su battaglie politiche di facciata”.
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