La vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex ministro della Cultura – ora consigliere Regionale in Campania – Gennaro Sangiuliano entra in una fase decisiva. Il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, chiamata a rispondere di stalking aggravato, lesioni e interferenze illecite nella vita privata ai danni dell’ex titolare del Collegio Romano. Il processo prenderà il via il 6 ottobre 2026.
Secondo l’impianto accusatorio, ritenuto sufficiente dal giudice dell’udienza preliminare per il rinvio a giudizio, le condotte contestate avrebbero inciso in maniera rilevante sulla sfera personale e privata dell’ex ministro. Oltre ai reati principali, a Boccia vengono contestate anche diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum, in relazione all’organizzazione di alcuni eventi riconducibili all’ambito istituzionale e culturale.
Nel procedimento figurano come parti civili lo stesso Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, Francesco Gilioli, a conferma della portata non solo personale ma anche istituzionale della vicenda. Un elemento che rafforza il rilievo pubblico del processo, destinato a intrecciarsi con il tema della tutela della privacy e dei rapporti tra sfera privata e funzioni pubbliche.
Il rinvio a giudizio segna un passaggio delicato anche sul piano politico, perché riporta sotto i riflettori una vicenda che aveva già suscitato forte attenzione mediatica. Al centro resta il nodo della responsabilità individuale e del confine tra relazioni personali e ruoli pubblici, in un contesto in cui la magistratura sarà ora chiamata ad accertare i fatti nel contraddittorio tra accusa e difesa.
L’avvio del dibattimento in autunno rappresenterà quindi un banco di prova non solo per l’accertamento giudiziario, ma anche per la gestione pubblica di casi che coinvolgono ex esponenti di primo piano delle istituzioni, con inevitabili riflessi sul dibattito politico e sull’opinione pubblica.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn











