Mattarella alberi Castelporziano

In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la Tenuta presidenziale di Castelporziano, trasformandosi simbolicamente in giardiniere per innaffiare un giovane cerro, uno dei 100 mila alberi già piantati nell’ambito del progetto di tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Guidato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Capo dello Stato ha assistito alla presentazione del progetto ambientale, che prevede entro giugno 2026 la piantumazione di 337 mila alberi e arbusti nella sola Tenuta di Castelporziano. Si tratta di un intervento di rigenerazione su 337 ettari, con 54 specie autoctone coinvolte, volto a risanare un ecosistema compromesso da parassiti invasivi e cambiamenti climatici, che negli ultimi anni hanno causato la distruzione di circa 1.000 ettari di pineta.

“La natura – ha dichiarato Mattarella – ci ha offerto la ricchezza della biodiversità: un’armonia millenaria tra le forme di vita del pianeta. Un equilibrio oggi minacciato da attività umane poco lungimiranti, che mettono a rischio la sopravvivenza di specie e la stessa vivibilità del nostro ambiente”. Il Presidente ha rivolto un appello ad ascoltare la voce delle nuove generazioni, portatrici di una coscienza ambientale fondata su rispetto, responsabilità e impegno quotidiano.

Il progetto di riforestazione, di cui fa parte Castelporziano, rientra in un piano nazionale che interessa 1.268 comuni, oltre 21 milioni di cittadini e 4,5 milioni di alberi complessivi, coprendo il 15% del territorio nazionale. Secondo il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, al dicembre 2024 il numero di alberi già messi a dimora ha superato gli obiettivi imposti dalla Commissione Europea.

Nel territorio di Roma e della sua Città Metropolitana il progetto copre 933 ettari complessivi, di cui 628 nel Comune di Roma e 305 in 18 comuni limitrofi, spesso aree urbane o extraurbane ad alto rischio ambientale, anche oggetto di procedure di infrazione europee per la qualità dell’aria. Le nuove piantumazioni sono accompagnate da un piano di manutenzione quinquennale.

Oltre agli enti pubblici e ai partner tecnici come Areti e Acea, che hanno realizzato un impianto fotovoltaico e la rete elettrica per alimentare l’irrigazione dei nuovi alberi, il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo di aziende specializzate nel verde. Tra queste, figura la Vivai Antonio Marrone srl, una delle realtà più importanti attive nella messa a dimora delle nuove specie vegetali.

Gualtieri ha sottolineato l’impatto ambientale del piano: “Un albero adulto assorbe 8,8 tonnellate di CO₂ per ettaro l’anno, l’equivalente di quanto prodotto da 600 mila auto”. Ha poi aggiunto che l’intervento a Roma rappresenta il 20% dell’intero target nazionale, contribuendo in modo significativo alla transizione ecologica delle aree urbane.

Con il gesto simbolico di Mattarella, il progetto assume un valore ancora più forte. Non solo un intervento ambientale, ma un impegno civile per il futuro del Paese.


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