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La Consob ha disposto l’oscuramento di sette nuovi siti web che offrivano servizi di investimento in cripto-attività senza autorizzazione, continuando così il proprio impegno nel contrasto all’abusivismo finanziario. Con questa nuova operazione, sale a 1.376 il numero complessivo di portali chiusi dall’Autorità di vigilanza a partire da luglio 2019, quando è stata introdotta la facoltà di intervenire direttamente contro le piattaforme illegali.

L’intervento rientra in un piano di controllo più ampio volto a tutelare i risparmiatori e a garantire la trasparenza e regolarità del mercato finanziario, soprattutto in un settore, quello delle cripto-attività, che continua ad attrarre capitali ma anche fenomeni di abuso e truffe online.

La crescita dei provvedimenti conferma la persistente proliferazione di soggetti non regolamentati che operano sul web offrendo strumenti finanziari complessi, senza rispettare le norme previste dalla legislazione italiana ed europea. L’attività di Consob rappresenta dunque un presidio essenziale di vigilanza, non solo repressiva ma anche preventiva, per limitare i rischi derivanti da investimenti esposti a forte volatilità e scarsa trasparenza.

L’oscuramento dei siti avviene in collaborazione con i provider di servizi internet attivi in Italia e comporta il blocco dell’accesso ai portali incriminati per gli utenti italiani. Resta tuttavia fondamentale l’attività di informazione e consapevolezza verso i cittadini, affinché possano riconoscere operatori affidabili e distinguere tra investimenti regolari e offerte ingannevoli.


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