Rafforzare la sicurezza informatica delle micro, piccole e medie imprese europee e accompagnarle nel percorso di adeguamento alle nuove regole comunitarie. È questo l’obiettivo del progetto Secure – Strengthening EU SMEs Cyber Resilience, iniziativa finanziata nell’ambito del programma europeo Digital Europe e coordinata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Il progetto, sostenuto da un bando gestito dall’European Cybersecurity Competence Centre (ECCC), ha attivato una Open Call di finanziamento a cascata rivolta alle PMI, con un budget complessivo di 5 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere in modo concreto gli investimenti in cybersecurity in una fase di crescente esposizione ai rischi digitali e di rafforzamento del quadro regolatorio europeo.
Il contesto normativo di riferimento è il Cyber Resilience Act (CRA), la normativa europea che introduce requisiti obbligatori di sicurezza per prodotti e servizi digitali lungo l’intero ciclo di vita. Per le imprese, ciò significa adeguare processi, infrastrutture e governance interna a standard più stringenti in materia di gestione del rischio, protezione dei dati e resilienza operativa.
La call prevede contributi fino a 30mila euro per progetto, con un meccanismo di cofinanziamento. Le risorse potranno essere utilizzate per interventi tecnici, organizzativi e operativi, inclusa l’implementazione di misure concrete per la gestione dei rischi cyber, il rafforzamento delle difese dei sistemi digitali e l’adozione di strumenti di monitoraggio e risposta agli incidenti.
Dal punto di vista economico, l’iniziativa si inserisce in una strategia europea più ampia che mira a ridurre il divario di sicurezza tra grandi imprese e PMI, spesso più vulnerabili agli attacchi informatici ma al tempo stesso meno strutturate sul piano delle competenze e delle risorse dedicate. In questo senso, il finanziamento rappresenta non solo un sostegno economico, ma anche un incentivo a integrare la cybersicurezza nella pianificazione strategica aziendale.
L’adeguamento al CRA, infatti, non è soltanto un obbligo normativo, ma un fattore competitivo. Le imprese che dimostrano conformità agli standard europei di sicurezza digitale possono rafforzare la propria posizione nei mercati internazionali, migliorare la fiducia di clienti e partner e ridurre il rischio di interruzioni operative e sanzioni.
Le candidature potranno essere presentate fino al 29 marzo 2026 attraverso la piattaforma online del progetto. In un contesto in cui la sicurezza digitale è sempre più centrale per la stabilità economica e la sovranità tecnologica europea, il progetto Secure rappresenta uno strumento operativo per tradurre in investimenti concreti le nuove priorità strategiche dell’Unione.
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