Le elezioni europee del 2024 passeranno alla storia per l’astensione record: solo il 49,69% degli italiani si è recato alle urne, segnando la prima volta nella storia della Repubblica in cui meno della metà degli aventi diritto ha votato. Nonostante la presenza di molti leader di partito nella campagna elettorale, l’affluenza è stata inferiore sia al 63,9% delle politiche del settembre 2022, sia al 56,09% delle europee del 2019.

Risultati dei partiti di governo

Il trio di partiti di governo – Fratelli d’Italia (Fdi), Forza Italia (Fi) e Lega – ha visto un rafforzamento complessivo, sfiorando il 48% dei voti espressi. In particolare, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ha ottenuto un significativo 28,8%, nonostante la perdita di 800mila voti rispetto alle politiche precedenti. Questo risultato le garantisce una delle delegazioni più forti a Strasburgo con oltre 20 eurodeputati.

Forza Italia, guidata da Antonio Tajani, ha superato la Lega di Matteo Salvini e Roberto Vannacci, ottenendo rispettivamente il 9,72% e il 9,12%. Questo risultato consente a Meloni di sottolineare come, al prossimo G7, il governo italiano sarà il più forte rispetto agli esecutivi di Germania, Francia e Regno Unito.

L’opposizione e il successo del PD

Tra le fila dell’opposizione, il Partito Democratico (PD) guidato da Elly Schlein si è distinto come il primo partito, ottenendo oltre il 24% dei voti e 100mila voti in più rispetto alle politiche precedenti. Schlein ha ribadito il proprio “spirito unitario” con l’obiettivo di formare una coalizione competitiva con il centrodestra.

L’Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha registrato un exploit significativo, passando da un milione di voti del 2022 a un milione e mezzo, raggiungendo il 6,6% dei voti.

La delusione del M5S e l’area Riformista

Deludente il risultato del Movimento 5 Stelle (M5S), che è sceso sotto il 10%, come ammesso dal leader Giuseppe Conte. Il M5S ha registrato una partecipazione particolarmente bassa nelle circoscrizioni del Sud e delle Isole, con un crollo al 9,95%.

L’area riformista ha subito un duro colpo: né Stati Uniti d’Europa (3,75%) né Azione (3,31%) hanno superato la soglia del 4% necessaria per mandare rappresentanti a Strasburgo.

Il risultato di queste elezioni europee del 2024 evidenzia una polarizzazione crescente tra il blocco di centrodestra al governo e le forze di opposizione, con un rafforzamento significativo dei partiti al potere e una performance solida del PD. Tuttavia, l’astensione record indica una crescente disaffezione degli italiani verso il processo elettorale, un tema che tutti i partiti dovranno affrontare nei prossimi anni.