Giorgetti Meloni Manovra

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che la legge di Bilancio approderà martedì pomeriggio in Consiglio dei Ministri, definendo così il calendario ufficiale della manovra. “Se avessi tempo fino a Natale me lo prenderei – ha affermato il ministro a margine dell’Ecofin di Lussemburgo – ma siccome c’è una regola che entro il 15 ottobre devo mandare le tabelle a Bruxelles, lo faremo entro quella data”.

Il numero uno di via XX Settembre ha poi sottolineato che la manovra sarà oggetto di un confronto collegiale: “Dovremo vederci, discutere in Consiglio dei ministri com’è giusto che sia. Non è prerogativa soltanto del ministro dell’Economia esprimersi, magari”.
Un passaggio che ribadisce l’approccio condiviso del governo Meloni alla costruzione della legge di bilancio, in una fase complessa per i conti pubblici e per le relazioni con l’Unione Europea.

Golden power e difesa delle competenze nazionali

Giorgetti ha affrontato anche il tema dei possibili rilievi dell’Ue sull’uso del golden power, il meccanismo che tutela la sicurezza nazionale negli investimenti strategici.
Difenderemo la nostra competenza sulla sicurezza della finanza”, ha affermato con fermezza, sottolineando come la linea dell’Italia resti ancorata al principio di sovranità nelle scelte che riguardano asset e infrastrutture sensibili.

Le precisazioni su Pnrr e manovra di Giorgetti

Il ministro ha poi aperto alla possibilità di valutare una revisione delle risorse proprie dell’Unione Europea, ma con condizioni precise:
L’Italia è pronta a discutere la riforma, ma qualsiasi proposta non deve ostacolare la competitività dell’Ue né imporre oneri eccessivi a cittadini e imprese”.

Giorgetti ha richiamato l’impegno di Roma nel sostenere il Next Generation EU, precisando tuttavia che “le nuove risorse dovranno basarsi su principi di equità, semplicità e trasparenza, senza ridurre la capacità finanziaria del prossimo quadro pluriennale”.

Una posizione di equilibrio, dunque: apertura al dialogo con Bruxelles, ma difesa degli interessi economici nazionali in un momento di alta tensione tra le esigenze di rigore e quelle di crescita.


Verso la manovra: attese e priorità

La manovra che arriverà martedì al Consiglio dei Ministri definirà le linee strategiche del bilancio 2026, con focus su taglio del cuneo fiscale, sostegno alle famiglie, investimenti e pensioni.
Dopo settimane di incontri tecnici e confronti politici, l’obiettivo del Mef è presentare un documento coerente con le regole Ue ma capace di garantire equilibrio sociale e crescita, in un quadro economico europeo ancora incerto.

La sfida, come ha ricordato lo stesso Giorgetti, sarà quella di mantenere i conti sotto controllo senza sacrificare gli stimoli all’economia reale.
Una partita che si gioca tra Roma e Bruxelles, con la consapevolezza che la credibilità finanziaria dell’Italia passa anche da qui.


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