La transizione ecologica italiana rischia di subire una battuta d’arresto se non si interviene rapidamente sui tempi di valutazione delle domande legate alle aste FER X, la procedura varata per incentivare nuovi impianti di energia rinnovabile. A lanciare l’allarme è Felice Granisso, CEO di Tea Tek, azienda globale attiva nel settore delle rinnovabili, attualmente impegnata nella reindustrializzazione del sito ex Whirlpool di Napoli attraverso la newco Italian Green Factory.
La recente proroga al 1° luglio annunciata dal GSE apre nuove possibilità per una più ampia partecipazione degli operatori del settore, ma secondo Granisso questa estensione dovrà essere seguita da un rapido esame dei progetti da parte del Governo, altrimenti si rischia il blocco di tutto il comparto.
“La procedura FER X rappresenta una grande occasione per la transizione energetica del Paese che non possiamo permetterci di sprecare”, ha dichiarato Granisso, sottolineando come i tempi incerti abbiano già rallentato gli investimenti. Il timore espresso dal numero uno di Tea Tek è che, senza un’accelerazione immediata, fotovoltaico ed eolico possano arrestarsi da luglio fino almeno a marzo 2026, innescando uno stallo dannoso in un settore che occupa in Italia oltre 82mila lavoratori, con un trend di crescita costante.
Il messaggio di Granisso è chiaro: la proroga dei termini non basta. Serve ora una risposta efficace e tempestiva per sostenere l’intero ecosistema delle rinnovabili, già oggi uno degli asset strategici per la competitività e l’autonomia energetica del Paese.
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