Hantavirus

L’Italia mantiene una linea di prudenza senza allarmismi mentre l’Europa continua a monitorare l’evoluzione dei casi di hantavirus legati alla nave da crociera Hondius e ai voli successivi. L’ultimo caso riguarda un 25enne calabrese, marittimo, già in quarantena dopo essere stato a bordo del volo KLM dove aveva viaggiato la donna olandese poi deceduta per il virus. Il giovane ha sviluppato sintomi compatibili e i suoi campioni biologici sono stati inviati all’Istituto Spallanzani di Roma, che al momento esclude la necessità di un trasferimento.

Un altro caso monitorato riguarda un cittadino sudafricano in isolamento fiduciario a Padova, entrato in contatto in aereo con la moglie del primo paziente contagiato, deceduta a Johannesburg. L’uomo è risultato negativo al test, come confermato da Maria Rosaria Campitiello, direttrice del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute. «Essere negativi oggi non esclude una possibile positivizzazione futura, ma il fatto che sia asintomatico ci fa ben sperare», ha spiegato, ribadendo che in Italia non è prevista alcuna quarantena obbligatoria per i contatti asintomatici. L’isolamento fiduciario resta la misura indicata per chi potrebbe sviluppare sintomi nei giorni successivi.

Secondo il Ministero della Salute, il virus mostra una contagiosità molto bassa, soprattutto in assenza di sintomi. Una valutazione condivisa anche dall’Organizzazione mondiale della sanità: il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervistato da BFM TV, ha dichiarato che «il rischio è debole e non prevediamo una pandemia». In Francia, tuttavia, resta critica la situazione della donna ricoverata all’ospedale Bichat di Parigi, come confermato dal premier Sébastien Lecornu.

Sul fronte europeo, la Commissione Ue ha confermato il coordinamento con l’Ecdc per armonizzare la risposta sanitaria. Bruxelles ribadisce che il rischio per la popolazione generale è “molto basso” e che gli hantavirus non si diffondono facilmente tra le persone. Dopo l’attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile da parte della Spagna, l’Ue ha coordinato sei voli di rimpatrio da Tenerife e predisposto ulteriori mezzi logistici e dispositivi di protezione.

In Italia, il Ministero della Salute ha inviato una circolare a Regioni e uffici di sanità di frontiera chiedendo di rafforzare la sorveglianza su eventuali casi sospetti a bordo di aerei e navi. Il documento dispone l’uso di mascherine FFP2, guanti, camici e protezioni oculari, e richiama le compagnie aeree alla segnalazione tempestiva di possibili casi infettivi. I test molecolari devono essere riservati ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di quadri compatibili con la sindrome cardiopolmonare da hantavirus Andes. Per i contatti asintomatici, invece, non esistono evidenze che giustifichino screening di massa: restano centrali sorveglianza attiva e quarantena fiduciaria.

Il quadro complessivo conferma una gestione coordinata e proporzionata al rischio, con l’obiettivo di evitare allarmismi e mantenere alta l’attenzione su una situazione in evoluzione ma, al momento, sotto controllo.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn