accordo federico ii USA

Un nuovo ponte tra Napoli e gli Stati Uniti nel segno dell’innovazione. È stato firmato oggi, nella suggestiva Sala Cinese della Reggia di Portici, il protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’American Chamber of Commerce in Italia (AmCham). L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra mondo accademico e settore industriale, favorendo la formazione di studenti e ricercatori in ambiti strategici come intelligenza artificiale, cybersecurity, farmaceutica e aerospazio.

L’accordo prevede il coinvolgimento delle academy aziendali già presenti all’interno della Federico II, come quelle di Apple, Cisco e Deloitte, e mira a sviluppare programmi di internazionalizzazione e scambi con realtà statunitensi. «Questa firma rappresenta un momento speciale – ha sottolineato il rettore Matteo Lorito – perché sancisce l’alleanza tra un grande ateneo, produttore di risorse umane qualificate e appassionate, e un’organizzazione che collega le aziende da una sponda all’altra dell’Atlantico».

La Federico II è già protagonista di progetti di rilievo internazionale, come la collaborazione con Cineca per la creazione di un centro di supercalcolo, mentre AmCham Italy, fondata nel 1915 a Milano, ha più volte sostenuto protocolli simili con altre università. Questa nuova intesa vuole essere un passo in avanti per favorire lo scambio di conoscenze, competenze e opportunità tra Italia e Stati Uniti.

«Siamo certi che la Federico II sarà un punto di riferimento anche per lo sviluppo di questo territorio – ha dichiarato Simone Andrea Crolla, Consigliere Delegato di AmCham Italy –. Vogliamo rafforzare i legami con il mondo accademico, mettendo in rete nuovi partner tecnologici americani e creando ulteriori opportunità di collaborazione».

All’incontro ha partecipato anche il Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, che ha definito l’accordo «un passaggio particolarmente importante perché unisce due partner chiave e contribuisce a collegare ancora di più i Paesi attraverso scambi economici e culturali».

Con questa intesa, Napoli si conferma un hub in crescita nel panorama internazionale, capace di mettere in sinergia capitale umano, ricerca e industria in una prospettiva globale.


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