Lavoro saldatore

Nel primo semestre del 2025, le imprese italiane prevedono 2,94 milioni di nuove entrate lavorative, con un incremento del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. A dirlo è il primo “Report sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro in Italia”, realizzato congiuntamente dal CNEL e Unioncamere, che fotografa le dinamiche occupazionali emergenti e le criticità del mercato del lavoro.

A sostenere l’aumento del numero di contratti sono i settori dei servizi, che rappresentano il 72% del totale delle entrate previste. In particolare, si segnala una forte crescita nei comparti del turismo, dell’alloggio e della ristorazione, oltre che del commercio, che insieme generano oltre 1,078 milioni di contratti. Le variazioni su base annua sono significative: +12,5% per turismo e ristorazione e +6,9% per il commercio.

In controtendenza, invece, i settori a più alto contenuto innovativo. Il comparto ICT (Information and Communication Technology) e quello dei servizi avanzati di supporto alle imprese registrano una flessione rilevante del numero di contratti previsti: -13,4% per l’ICT e -8,8% per i servizi avanzati, con un totale di 206mila entrate previste. Un dato che segnala una battuta d’arresto per l’occupazione ad alto valore aggiunto, spesso ritenuta strategica per la competitività del Paese.

Male anche l’industria. Le imprese industriali, comprese le costruzioni, riducono il numero delle assunzioni rispetto al primo semestre 2024. La contrazione più significativa in valore assoluto si registra nelle industrie metalmeccaniche ed elettroniche, che ridurranno di circa 28mila contratti il proprio fabbisogno.

Il report CNEL-Unioncamere rappresenta un campanello d’allarme sulla qualità dell’occupazione generata e sulle sfide strutturali del mercato del lavoro italiano: da un lato, la dinamicità dei settori legati ai consumi e al turismo, dall’altro, le difficoltà di tenuta nei comparti industriali e dell’innovazione, che rischiano di acuire il mismatch tra domanda e offerta di competenze.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitter e LinkedIn