Stellantis

Stellantis ha annunciato una flessione del 6% nelle consegne globali di veicoli nel secondo trimestre 2025, per un totale di 1,4 milioni di unità, a fronte dello stesso periodo dell’anno precedente. I dati sono contenuti in una comunicazione preliminare pubblicata dal gruppo automobilistico, non ancora sottoposta a revisione contabile, in attesa dei risultati ufficiali del primo semestre previsti per il 29 luglio.

Secondo quanto riferito dall’azienda, il calo delle consegne è stato causato principalmente da pause produttive legate all’introduzione dei dazi doganali statunitensi, entrati in vigore all’inizio del trimestre, che avrebbero già comportato un impatto negativo stimato in 0,3 miliardi di euro. A questi si aggiunge l’effetto, seppur limitato, della transizione dei prodotti in Europa, dove alcuni modelli chiave sono ancora nella fase iniziale della produzione o in attesa dell’avvio industriale nella seconda parte dell’anno.

A livello economico, Stellantis stima per il primo semestre 2025 ricavi pari a 74,3 miliardi di euro, ma con perdite nette di 2,3 miliardi, mentre il risultato operativo rettificato risulta positivo per 0,5 miliardi di euro. L’azienda ha spiegato che la diffusione di questi dati ha lo scopo di colmare il divario tra le aspettative degli analisti e la performance effettiva, soprattutto dopo la sospensione della guidance finanziaria annunciata il 30 aprile 2025.

Sul fronte borsistico, l’impatto dei dati preliminari si è fatto subito sentire: il titolo Stellantis ha aperto in calo a Piazza Affari, perdendo il 3% e attestandosi a 7,67 euro per azione. Un segnale evidente della preoccupazione del mercato rispetto all’evoluzione del business nel breve termine.

I risultati completi del semestre saranno resi noti come da calendario il 29 luglio. In quell’occasione è attesa una conference call con l’amministratore delegato Antonio Filosa e il chief financial officer Doug Ostermann, che avranno il compito di fornire ulteriori dettagli e rassicurazioni sulla strategia aziendale per il secondo semestre, in un contesto globale che resta complesso e caratterizzato da sfide geopolitiche e industriali.


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