Le criptovalute aprono la giornata in territorio negativo, risentendo dell’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco all’Iran. Il clima di incertezza geopolitica spinge gli investitori a ridurre l’esposizione agli asset più volatili, in un contesto di generale avversione al rischio che coinvolge anche le Borse tradizionali.
Il Bitcoin perde il 3,5% e scende a 67.000 dollari, confermando la sensibilità del comparto agli shock internazionali. Vendite anche sulle principali altcoin: Binance arretra del 2%, Dogecoin e Cardano cedono il 4%, mentre Solana lascia sul terreno il 3,6%.
Il movimento segnala come, nelle fasi di tensione globale, le criptovalute tornino a essere trattate come asset speculativi piuttosto che come beni rifugio. La volatilità resta elevata e l’andamento delle prossime sedute dipenderà dall’evoluzione dello scenario geopolitico e dalla reazione dei mercati finanziari globali.
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