Tajani Giorgetti superbonus dazi bilancio

Il governo si spacca sulla tassazione sugli extraprofitti delle banche. Dalla platea internazionale delle riunioni annuali del Fondo Monetario Internazionale a Bangkok arrivano le indicazioni chiare del Ministero dell’Economia sull’architettura finanziaria della prossima legge di stabilità. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha confermato che la manovra attingerà al settore bancario e assicurativo per reperire le risorse necessarie ai saldi di bilancio, rassicurando gli operatori sulla tenuta del sistema.

L’uscita del titolare del MEF segue l’invio a Bruxelles del Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che quantifica in 5 miliardi di euro per il 2027 (pari allo 0,21% del PIL) l’apporto richiesto agli istituti di credito.

Giorgetti: “Prelievo calibrato, lo stabilità dello spread giova anche agli istituti”

Interpellato dalle agenzie a margine dei lavori in Thailandia, Giorgetti ha difeso la misura evidenziando l’interesse reciproco tra lo Stato e i grandi gruppi finanziari nel preservare l’equilibrio dei conti pubblici e il contenimento dei rendimenti dei BTP.

“Confermo che sarà chiesto un contributo al sistema finanziario perché riteniamo possa sostenerlo: sarà qualcosa di assolutamente sostenibile. Tenere sotto controllo lo spread è nell’interesse di tutti, considerando la quantità di titoli di Stato che le banche hanno in bilancio. Cercheremo di calibrare la cosa giusta da fare: non credo che morirà nessuno”, ha affermato Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Sul capitolo del taglio delle aliquote Irpef, il ministro ha chiarito che il quadro dei saldi è in miglioramento rispetto alle stime delle scorse settimane, aprendo alla possibilità di estendere i benefici fiscali dopo un passaggio con la premier Giorgia Meloni e le forze della maggioranza per valutare se optare per interventi generalizzati o selettivi.

La posizione di Forza Italia: Tajani propone un contributo volontario

Le dichiarazioni del titolare del Tesoro hanno registrato l’immediata precisazione del vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenuto ai microfoni televisivi per delimitare il perimetro dell’intervento ed escludere prelievi forzosi.

“Tratteremo e vedremo come trovare le risorse. Per Forza Italia non esiste in alcun modo l’ipotesi di una tassa sugli extraprofitti. È fondamentale che si arrivi a una scelta concordata e non imposta con il settore bancario: io propongo un dialogo forte e concreto con il mondo finanziario per un contributo volontario. Serve grande prudenza e Forza Italia manterrà un atteggiamento di massima cautela”, ha affermato Antonio Tajani, Vicepremier e Segretario di Forza Italia.

L’interlocuzione interna alla maggioranza si concentrerà nei prossimi giorni sul perfezionamento dei decreti attuativi, bilanciando l’esigenza di cassa del Tesoro con la tutela del credito a famiglie e imprese.


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