Giogrio Delpiano Confapi Aniem

La manovra economica finisce nel mirino di Confapi Aniem, l’unione di categoria delle imprese edili manifatturiere e dei settori affini. Il presidente Giorgio Delpiano lancia l’allarme: “Occorre introdurre alcune modifiche e chiarimenti al provvedimento, altrimenti il settore delle costruzioni rischia di essere fortemente penalizzato”.

Al centro delle criticità c’è il blocco della compensazione dei crediti fiscali con i contributi dovuti a Inps e Inail, una misura che – secondo Delpiano – rischia di avere “conseguenze pesantissime per il sistema produttivo e, in particolare, per le Pmi”, già provate da rincari e rallentamenti. La mancata possibilità di compensare i crediti, sottolinea Confapi, potrebbe compromettere anche la gestione dei crediti maturati nella ricostruzione post-sisma, con ricadute dirette su cantieri e occupazione.

Un’altra richiesta riguarda la proroga del sistema di compensazione dei prezzi nelle opere pubbliche, considerata “un’esigenza imprescindibile”. “Gli extracosti medi rispetto all’aggiudicazione raggiungono il 40% – spiega Delpiano – e la mancanza di un meccanismo stabile di compensazione rischia di determinare il blocco dei cantieri”.

Confapi Aniem accoglie positivamente la proroga al 2026 della detrazione al 110% per gli interventi sugli immobili danneggiati dai terremoti del 2016 e 2017, ma chiede di includere anche il sisma del 2009 e di chiarire che il concetto di “detrazione” comprenda anche lo sconto in fattura e la cessione del credito, strumenti essenziali per garantire liquidità alle imprese.

Infine, l’associazione torna a sollecitare una definizione concreta del “Piano casa”, da finanziare con risorse certe e incentivi fiscali mirati. “Deve diventare – sottolinea Delpiano – un progetto reale e una priorità sociale ed economica del Paese”.

Confapi chiede dunque un cambio di passo: senza interventi correttivi, la manovra rischia di mettere in crisi il cuore produttivo dell’edilizia italiana, proprio in una fase in cui il settore è chiamato a sostenere la transizione energetica, la ricostruzione e la rigenerazione urbana.


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