Napoli, con Unesco, si conferma protagonista della scena internazionale nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Alla sessione inaugurale della Conferenza Unesco dedicata ai centri storici, la città partenopea ha illustrato le strategie adottate per la tutela e la rigenerazione del proprio centro storico, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. In rappresentanza del Comune, Laura Lieto, vicesindaco e assessore all’Urbanistica, ha illustrato un approccio innovativo e partecipativo che ha già prodotto risultati tangibili negli ultimi tre anni.

L’obiettivo principale di Napoli è trasformare il patrimonio in una leva attiva di sviluppo sostenibile, coesione sociale e identità urbana. In questo quadro, l’amministrazione comunale ha attivato una consulta permanente del centro storico, coinvolgendo direttamente le comunità locali nella definizione delle politiche di intervento. Tale modello partecipato è affiancato da un comitato tecnico-scientifico che sviluppa progetti pilota fondati sull’innovazione digitale e l’inclusione sociale, facendo del centro storico un laboratorio vivo e dinamico.

L’approccio integrato adottato da Napoli è stato riconosciuto durante la Conferenza come un modello avanzato di governance urbana, capace di coniugare le esigenze quotidiane dei residenti con la dimensione globale e simbolica del patrimonio culturale. Laura Lieto ha sottolineato come la sfida cruciale sia trovare un equilibrio tra le istanze sociali e le aspirazioni globali, affinché la cultura non resti un bene statico, ma si trasformi in un motore di impresa, coesione e rigenerazione urbana.

Due esempi concreti sono stati citati come simbolo di questa visione: la trasformazione del Teatro Romano in hub digitale e il recupero partecipato dell’edificio “Scorziata”, progetti che testimoniano come Napoli stia sperimentando soluzioni innovative per integrare cultura e cittadinanza attiva.

A rafforzare l’ambizione internazionale della città è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha dichiarato: “Vogliamo fare di Napoli una grande protagonista della cultura mondiale”, evidenziando come il prossimo 2500° anniversario della città possa essere un volano per rilanciarne l’immagine su scala globale. Tajani ha ricordato il valore unico del patrimonio napoletano, spesso poco conosciuto, citando tra gli esempi il celebre Cristo Velato.

Napoli si presenta oggi come un esempio di come il patrimonio culturale possa diventare uno strumento concreto di politica urbana, capace di generare sviluppo economico, attrattività internazionale e rafforzamento dell’identità collettiva. La partecipazione alla Conferenza Unesco conferma il ruolo della città come laboratorio di buone pratiche, in grado di ispirare altre metropoli nel difficile ma necessario equilibrio tra conservazione e innovazione.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitterInstagram LinkedIn