Nessuna scalata ai vertici nazionali, almeno per ora. Gaetano Manfredi spegne le voci su una possibile corsa alla leadership del Partito Democratico e ribadisce la propria linea: il lavoro amministrativo viene prima delle dinamiche interne di partito. Intervenendo a Radio24, il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI ha chiarito che nel Pd “esiste già una leader molto solida”, indicando esplicitamente Elly Schlein.
Il messaggio politico è doppio. Da un lato, Manfredi si sottrae al gioco delle correnti e delle suggestioni mediatiche che lo vorrebbero proiettato su uno scenario nazionale. Dall’altro, riconosce formalmente la leadership di Schlein in un momento in cui l’opposizione cerca di consolidare un’alternativa credibile alla maggioranza di governo. “Oggi si deve parlare meno di leadership e più dei problemi delle persone”, ha affermato, indicando una linea pragmatica e amministrativa che privilegia contenuti e risultati rispetto alle dinamiche interne.
Il presidente dell’Anci ha anche sottolineato come tra le forze di opposizione sia in corso la costruzione di “un’alleanza forte”, che tuttavia deve essere rafforzata proprio sul terreno delle politiche concrete: lavoro, servizi pubblici, sviluppo urbano, coesione sociale. Una dichiarazione che riflette il ruolo crescente dei sindaci nel ridisegno dell’offerta politica del centrosinistra, in un contesto in cui la dimensione locale è spesso percepita come più efficace e credibile rispetto a quella nazionale.
Sul piano personale e amministrativo, Manfredi ha poi annunciato la disponibilità a ricandidarsi a sindaco nel 2027. “La città sta cambiando molto”, ha osservato, ma “il percorso è ancora lungo”. La scelta di guardare al secondo mandato rafforza l’idea di una traiettoria radicata nel governo urbano, più che nella competizione interna ai partiti.
Il tema dello sviluppo di Napoli è centrale anche sul versante economico. I flussi turistici sono in forte crescita, con un aumento costante di visitatori italiani e stranieri. Secondo Manfredi, si tratta di “una grandissima opportunità”, ma che richiede una gestione attenta. L’amministrazione sta lavorando sul potenziamento dei servizi e sulla redistribuzione dei flussi per evitare squilibri territoriali e fenomeni di sovraffollamento.
Il turismo, ha spiegato, ha già prodotto effetti tangibili: recupero di quartieri storicamente difficili e creazione di decine di migliaia di posti di lavoro. Tuttavia, la crescita non può essere lasciata al solo mercato. “Va gestita”, ha sottolineato il sindaco, richiamando la necessità di strumenti regolatori capaci di garantire equilibrio tra sviluppo economico, qualità della vita e sostenibilità urbana.
Nel complesso, le parole di Manfredi delineano una strategia politica che combina prudenza nazionale e ambizione locale. In un momento in cui il centrosinistra discute assetti e leadership, il sindaco di Napoli sceglie di consolidare il proprio profilo istituzionale, puntando su amministrazione, sviluppo territoriale e gestione dei flussi economici. Una linea che, più che alimentare il dibattito sulle persone, prova a riportare l’attenzione sui risultati.
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