Il pareggio tra Napoli e Verona diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sullo stato del sistema arbitrale italiano. A sollevare il tema a Radio CRC è stato Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, che rompe il silenzio e parla apertamente di un momento storico non felice per le vicende arbitrali, indicando nel VAR uno degli elementi più problematici di questa fase del campionato.
Secondo Manna, quanto accaduto nell’ultima gara degli azzurri è “sotto gli occhi di tutti”. Una partita che, a suo giudizio, è stata segnata non tanto da errori macroscopici dell’arbitro in campo, quanto da un condizionamento negativo esercitato dalle lunghe revisioni al monitor. Il direttore sportivo riconosce una prestazione complessivamente positiva del direttore di gara, ma sottolinea come l’intervento del VAR abbia inciso sulle decisioni finali, alterando l’andamento dell’incontro.
Il punto centrale della critica riguarda proprio la funzione della tecnologia. Il VAR nasce come strumento di supporto, pensato per ridurre gli errori evidenti, ma nella pratica – secondo Manna – sta finendo per penalizzare gli arbitri, esponendoli a pressioni e incertezze crescenti. Revisioni interminabili che non portano a decisioni chiare rappresentano, a suo avviso, un corto circuito che mina la credibilità del sistema e genera confusione tra giocatori, allenatori e tifosi.
La riflessione va oltre il singolo episodio di Napoli-Verona. Il dirigente azzurro chiama in causa l’Aia e invita tutto il movimento calcistico, dagli addetti ai lavori alle istituzioni, ad avviare un confronto serio su come migliorare l’utilizzo del VAR. L’idea è che il problema non riguardi una sola squadra, ma un campionato intero, in cui episodi simili si ripetono su diversi campi, alimentando polemiche e sfiducia.
Sul piano sportivo, Manna difende comunque la prestazione del Napoli. Dopo un primo tempo meno brillante, la squadra ha reagito, mostrando carattere e determinazione nel raggiungere il pareggio. Un punto che certifica la solidità del gruppo, ma che lascia anche l’amaro in bocca. Per il ds, alla luce della dinamica della partita, il Napoli ha perso due punti, più che guadagnarne uno.
Il messaggio finale è chiaro: la squadra continua a lavorare con serietà e intensità, ma il contesto arbitrale rappresenta oggi una variabile troppo impattante. Senza correttivi rapidi e condivisi sull’uso del VAR, il rischio è che le discussioni sulle decisioni arbitrali continuino a sovrastare il campo, con effetti negativi non solo sportivi, ma anche economici e di immagine per l’intero sistema calcio.
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