Il Consiglio della Città Metropolitana di Napoli ha approvato in via definitiva il bilancio di previsione 2026, una manovra complessiva da 610 milioni di euro, accompagnata da una previsione di cassa pari a un miliardo di euro. Il via libera è arrivato nell’aula di Santa Maria la Nova, dopo il parere favorevole della Conferenza metropolitana e il voto della maggioranza consiliare.
Il documento contabile delinea una programmazione orientata a consolidare il ruolo dell’ente come cabina di regia dello sviluppo territoriale. Scuole, trasporti, viabilità, transizione ecologica e digitale rappresentano gli assi strategici della manovra, insieme a interventi su occupazione, tutela ambientale, valorizzazione culturale e assetto del territorio.
Il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha sottolineato come l’ente si confermi “in salute” e capace di rafforzare il coordinamento con Comuni e settori produttivi. L’impostazione del bilancio, nelle parole del primo cittadino, punta a sostenere la crescita dell’intera area metropolitana attraverso investimenti strutturali e programmazione pluriennale.
La quota più consistente della manovra è destinata all’istruzione: 150 milioni di euro, pari a circa il 25% dell’intero bilancio. Di questi, 60 milioni copriranno spese correnti e 90 milioni saranno destinati a investimenti, con interventi di manutenzione e adeguamento infrastrutturale e tecnologico degli edifici esistenti e la realizzazione di nuove cittadelle scolastiche.
Rilevante anche lo stanziamento per il diritto alla mobilità, con 102,5 milioni di euro, suddivisi tra 32,5 milioni per il trasporto pubblico locale e 70 milioni per il miglioramento della viabilità e la realizzazione di infrastrutture stradali. Un capitolo che incide direttamente sulla competitività e sulla qualità della vita dell’area metropolitana.
Sul fronte dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale sono previsti 24 milioni di euro, destinati a difesa del suolo, manutenzione di versanti e coste, interventi su aree protette e parchi, gestione dei rifiuti e forestazione. Alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali sono assegnati 8,2 milioni di euro, mentre 10 milioni andranno al sostegno dell’occupazione e 2 milioni all’assetto del territorio e all’edilizia abitativa.
Completano il quadro 182 milioni destinati alle relazioni con le altre autonomie territoriali e locali e 60 milioni per servizi per conto terzi, a testimonianza della funzione di snodo istituzionale e finanziario che la Città Metropolitana esercita anche nella gestione di fondi sovraordinati, inclusi PNRR e Piani Urbani Integrati.
Il vicesindaco Giuseppe Cirillo ha evidenziato la capacità di programmazione dell’ente, mentre il consigliere delegato al Bilancio Marco Antonio Del Prete ha parlato di un documento che “certifica la capacità di investire sui territori mantenendo i conti in ordine”. Un equilibrio tra spinta agli investimenti e sostenibilità finanziaria che rappresenta la cifra politica della manovra 2026.
La seduta è stata aperta con la surroga di un consigliere decaduto e si è conclusa con un minuto di raccoglimento in memoria del piccolo Domenico, scomparso nei giorni scorsi, a testimonianza di un clima istituzionale segnato anche da momenti di forte partecipazione emotiva.
Nel complesso, il bilancio 2026 si presenta come uno strumento di consolidamento amministrativo e rilancio infrastrutturale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Città Metropolitana come motore di sviluppo e coordinamento territoriale in una fase di trasformazione economica e istituzionale.
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