Francesco Napoli

“Di fronte al continuo calo delle nascite, serve un maggiore coraggio da parte delle istituzioni. Le famiglie che desiderano avere dei figli non dovrebbero essere costrette a rimandare una scelta così importante a causa della precarietà del lavoro, degli affitti troppo alti, del costo della vita o della difficoltà di conciliare famiglia e professione. Già nella prossima legge di bilancio, la famiglia dovrebbe essere al centro di scelte concrete e strutturali. Sostenere la natalità significa soprattutto semplificare la vita quotidiana dei genitori: servizi per l’infanzia più accessibili, congedi adeguati, sostegni economici realmente efficaci, maggiore sicurezza occupazionale e politiche che permettano alle giovani coppie di costruire un futuro.

Guardiamo, per esempio, a ciò che fanno altri Paesi europei. In Germania ogni famiglia riceve un assegno mensile per ciascun figlio, pari oggi a 259 euro, mentre dopo la nascita è previsto un sostegno al reddito che può arrivare fino a 1.800 euro al mese. Il sistema tedesco prevede inoltre strumenti di congedo flessibili e un diritto ai servizi per l’infanzia già dal primo anno di vita. Non si tratta semplicemente di un bonus, ma di un insieme di politiche che accompagna concretamente le famiglie nelle diverse fasi della crescita dei figli.

È questa la direzione che dovremmo avere il coraggio di seguire anche in Italia: non interventi occasionali o misure frammentarie, ma un vero investimento pluriennale sulla famiglia e sulla natalità. Se vogliamo invertire la tendenza demografica, dobbiamo fare in modo che avere un figlio non significhi per una giovane coppia rinunciare alla propria sicurezza economica, al lavoro o alla possibilità di costruire un futuro.

Non basta parlare di denatalità o invitare i cittadini ad avere più figli. Occorre creare le condizioni perché chi desidera diventare genitore possa farlo senza vivere questa scelta come un sacrificio economico o professionale.

La famiglia deve tornare a essere una priorità concreta delle politiche pubbliche, a partire proprio dalla prossima legge di bilancio. Perché dietro ogni culla vuota non c’è soltanto un dato statistico, ma spesso un progetto di vita rimandato o reso troppo difficile”.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn