Commercio estero IMPORT EXPORT

L’andamento degli scambi commerciali con i mercati extra Unione Europea conferma la tenuta e il dinamismo delle vendite del Made in Italy su scala globale. Secondo le stime rilasciate dall’Istat per il mese di agosto 2026, le esportazioni italiane verso i paesi extra UE27 hanno registrato una forte accelerazione su base annua pari al +16,1%, in netto incremento rispetto al +6,6% rilevato nel mese di luglio. Su base congiunturale si osserva una flessione mensile del -2,1% per l’export, a fronte di importazioni sostanzialmente stazionarie (-0,1%).

La contrazione congiunturale dell’export è stata fortemente condizionata dall’impatto straordinario di vendite di mezzi di navigazione marittima contabilizzate nel mese precedente: al netto di tali operazioni di grande entità, la dinamica mensile delle vendite segnala un lieve aumento congiunturale dello +0,2%. Sull’arco del trimestre giugno-agosto 2026 l’esportazione mostra una sostanziale tenuta con un -0,2% complessivo, a fronte di un incremento dell’1,5% sul lato delle importazioni, sostenuto soprattutto da maggiori acquisti di beni strumentali, intermedi ed energetici.

Nel confronto su base annua, la spinta all’export è stata trainata dalle vendite di prodotti energetici (+70,4%), dai beni intermedi (+22,1%), dai beni strumentali (+12,4%) e dai beni di consumo non durevoli (+10,3%), mentre l’unico comparto in contrazione risulta quello dei beni di consumo durevoli (-2,6%). Anche le importazioni hanno mostrato un incremento tendenziale del 17,2%, spinto prevalentemente dai maggiori approvvigionamenti di prodotti energetici (+41,4%). Il saldo commerciale del mese di agosto si chiude con un avanzo di 2.000 milioni di euro (in aumento rispetto ai +1.878 milioni di agosto 2025), portando il surplus cumulato dei primi otto mesi del 2026 a 33,2 miliardi di euro.

Sotto il profilo della geografia dei mercati, la crescita tendenziale dell’export è risultata particolarmente concentrata verso alcune direttrici strategiche. Fatta eccezione per il Regno Unito (-2,1%), le vendite verso tutti i principali paesi partner non comunitari sono aumentate su base annua, con picchi rilevanti in Svizzera (+57,0%), Cina (+32,3%) e Stati Uniti (+31,1%). Sul fronte degli acquisti dall’estero spicca l’incremento delle importazioni dall’India (+116,5%), dai paesi dell’area OPEC (+54,6%), dai paesi del MERCOSUR (+39,2%) e dalla Cina (+16,0%), a fronte di contrazioni nelle forniture da Gran Bretagna (-13,1%) e Stati Uniti (-11,1%).


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn