Ministero dell'economia e delle finanze

Il mosaico delle nomine nelle partecipate statali entra nella fase conclusiva, almeno per quanto riguarda le società di primo livello. Il 2026 era l’anno più impegnativo dell’intero ciclo di rinnovi: 118 consigli di amministrazione e 96 collegi sindacali da aggiornare in 155 società, per un totale di 842 incarichi. Un drappello imponente che, secondo l’ultimo monitoraggio dell’Osservatorio Comar, è stato quasi completamente ricomposto.

Nelle 21 partecipate dirette, infatti, le nomine sono state quasi tutte effettuate. Mancano soltanto i cinque amministratori della Sogin, la società responsabile del decommissioning nucleare e della gestione dei rifiuti radioattivi. Il loro insediamento, atteso entro la settimana, chiuderà la tornata delle società direttamente controllate dal Mef.

Il quadro delle riconferme è stato ampio: la maggior parte degli amministratori delegati ha mantenuto la guida delle rispettive società. Le eccezioni riguardano Consap, dove a Sanasi D’Arpe è subentrato Alessandro Moricca (proveniente da PagoPA), Enav, affidata a Igor De Biasio (già in Principia-Arexpo), e Leonardo, ora guidata da Lorenzo Mariani.

Molto più complessa la situazione nelle 134 partecipate indirette, dove restano da assegnare tra i 63 e gli 80 incarichi, un numero significativo che rischia di slittare oltre la pausa estiva. Le trattative interne alla maggioranza, già impegnata su diversi dossier politici, potrebbero infatti rallentare la definizione dei vertici delle società minori.

Tra le nomine più attese dopo l’estate figurano quelle dei cda di Rfi e Trenitalia, rese necessarie dal passaggio di Gianpiero Strisciuglio ai vertici del gruppo Ferrovie dello Stato dopo le dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma.

Fuori dal perimetro delle partecipate, si muove anche il fronte delle Autorità indipendenti. Si è insediato Saverio Valentino alla guida dell’Antitrust, mentre procede l’iter per la nomina di Guido Stazi alla presidenza della Consob, con audizione prevista davanti alle Commissioni Finanze di Camera e Senato.

Settembre sarà un mese cruciale: scadrà la presidenza di Giuseppe Busia all’Anac, insieme ai mandati dei consiglieri Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo. La normativa impedisce la loro riconferma, aprendo una partita delicata per la composizione del nuovo vertice dell’Autorità anticorruzione.

All’Autorità per la protezione dei dati personali, invece, è da rinnovare un componente del collegio, attualmente composto da tre membri su quattro, tra cui il presidente Pasquale Stanzione (in scadenza nel 2027) e la vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni.

Il quadro complessivo mostra un sistema di governance pubblico in pieno movimento, con una prima fase ormai chiusa e una seconda, più articolata, che si svilupperà tra fine estate e autunno. Un passaggio decisivo per la stabilità delle società partecipate e per l’equilibrio istituzionale delle Autorità indipendenti.


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