Il Mezzogiorno guida la classifica nazionale con 11.129 nuove imprese in più nel secondo trimestre 2026, circa un terzo dell’intero saldo nazionale.
Il dato emerge dal report Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, pubblicato il 23 luglio 2026.
Le nuove iscrizioni al Registro delle imprese nel secondo trimestre raggiungono quota 27.000, pari a oltre il 32% del totale nazionale, portando il numero complessivo delle imprese nel Mezzogiorno a circa 2 milioni.
Perché il Sud cresce più del Nord per nuove imprese?
Il primato del Mezzogiorno vale in termini assoluti.
In termini assoluti, il Sud e le Isole guidano la graduatoria con +11.129 imprese, seguiti da Nord-Ovest (+8.121) e Centro (+7.730). Sul fronte del tasso di crescita percentuale, invece, l’area più dinamica risulta il Centro (+0,64%), con Lazio e Toscana in testa. Il Mezzogiorno si posiziona a +0,56%, affiancato da Nord-Est e Nord-Ovest entrambi a +0,53%.
La Campania guida le regioni meridionali ed è terza nel Paese; quasi tutte le regioni del Sud, con eccezione di Molise, Basilicata e Sicilia, registrano percentuali superiori alla media nazionale.
Napoli è terza in Italia per numero di nuove iscrizioni, dopo Milano e Roma. In termini di tasso di crescita rispetto all’anno precedente, il capoluogo campano segna +0,86%: un valore che la pone di fatto ai vertici tra le grandi città, poiché le realtà con percentuali più alte — Cagliari (1,04%), Grosseto (0,91%) e Vibo Valentia (0,90%) — sono centri di ben minore peso demografico ed economico.
Il quadro nazionale: 83mila aperture, 50mila chiusure
Nel secondo trimestre del 2026 il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è stato positivo per 32.709 imprese, frutto di 83.169 aperture e 50.460 chiusure, con un tasso di sviluppo al +0,56%, lo stesso del secondo trimestre 2025.
Il numero complessivo delle imprese registrate in Italia sale così a 5.823.863.
I settori che trainano la crescita su scala nazionale sono i servizi e le costruzioni.
Segnale positivo anche dall’artigianato, che torna a crescere con un saldo di +5.201 imprese e un tasso di sviluppo del +0,43%, in miglioramento rispetto al +0,37% dello stesso periodo dell’anno precedente.











