Napoli accelera sul grande progetto di trasformazione dello Stadio Diego Armando Maradona, candidandolo a diventare uno degli impianti simbolo degli Europei di calcio 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Il nuovo stadio, completamente coperto e ripensato nella sua struttura interna, è stato presentato dal Comune di Napoli ai delegati della Figc e sarà ora sottoposto alla valutazione della Uefa, che deciderà entro ottobre sulle sedi ufficiali del torneo.
Il progetto prevede una radicale riqualificazione architettonica e funzionale. Il Maradona avrà quattro piani, il terzo anello sarà riaperto, mentre il secondo anello verrà suddiviso in due livelli. La novità più rilevante riguarda però la totale eliminazione della pista di atletica, che consentirà la realizzazione di un nuovo primo anello con sedute fino a bordo campo, trasformando l’impianto in uno stadio esclusivamente calcistico, in linea con gli standard europei più moderni.
Un altro elemento centrale è l’estensione della copertura, che andrà a proteggere tutti i posti a sedere, migliorando comfort e fruibilità per gli spettatori. L’intervento complessivo avrà un costo stimato di circa 200 milioni di euro, mentre una prima tranche di lavori, pari a 9,6 milioni, partirà già dal prossimo luglio per consentire la riapertura del terzo anello.
La Regione Campania ha già approvato il piano di fattibilità, mentre entro luglio è attesa l’approvazione del progetto esecutivo. L’obiettivo è presentarsi alla Uefa con un cronoprogramma credibile e cantieri già avviati, rafforzando così la candidatura di Napoli non solo come città ospitante, ma come possibile sede di una delle semifinali di Euro 2032.
Il punto sullo stato di avanzamento è stato fatto nel corso di un incontro a Palazzo San Giacomo tra l’amministrazione comunale e i delegati della Figc, collegati da remoto. A illustrare i dettagli tecnici è stato l’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, che ha sottolineato come il progetto sia interamente sviluppato in modalità BIM, una scelta che garantisce massima precisione progettuale e flessibilità negli interventi.
“Abbiamo presentato la nuova sistemazione interna dello stadio, con il primo anello a ridosso del campo e il campo da gioco finalmente centrato”, ha spiegato Cosenza, evidenziando come il nuovo assetto migliori sensibilmente la visibilità dagli spalti. Tutti i posti, ha assicurato, rispettano pienamente i requisiti UEFA, un aspetto decisivo in vista della candidatura internazionale.
Il nuovo Maradona si inserisce così in una strategia più ampia di rigenerazione urbana e rilancio infrastrutturale, che vede lo sport come leva di sviluppo economico, attrazione turistica e proiezione internazionale della città. Per Napoli, Euro 2032 non è solo un evento sportivo, ma un’occasione per ridisegnare uno dei suoi luoghi simbolo e rafforzare il proprio ruolo nel panorama europeo.
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