Il governo prepara nuove valutazioni per fronteggiare il caro energia, con un’attenzione particolare alle modalità di intervento legate alle rinnovabili. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un evento sull’energia organizzato a Milano da La Verità.
Rispondendo a una domanda su possibili misure nella prossima legge di Bilancio, il ministro ha spiegato che l’esecutivo sta lavorando su diversi fronti. Tra questi, un ruolo centrale spetta alle aste sulle energie rinnovabili, che potrebbero garantire prezzi contenuti, contribuendo così a riequilibrare i costi rispetto al gas, voce che incide maggiormente sulle bollette degli italiani.
Pichetto Fratin ha ricordato come la sfida del caro energia resti una costante: “La questione del caro energia è la realtà di questo Paese di questi anni, perché essendo dipendenti dall’estero, purtroppo noi siamo condizionati da una situazione di importazione e di prezzi stabiliti con criteri europei”.
La strategia del governo punta dunque a un riequilibrio strutturale, riducendo progressivamente la dipendenza energetica dall’estero e favorendo la competitività interna attraverso fonti rinnovabili.
Il caro energia è la fase di aumenti dei prezzi di luce e gas che ha avuto inizio nel 2021 e che, nonostante le fluttuazioni, continua a rappresentare una criticità per famiglie e imprese nel 2025. Le cause sono legate alla congiuntura internazionale e alla volatilità dei prezzi all’ingrosso, a cui in Italia si aggiungono costi generalmente più alti rispetto alla media europea. Per difendersi, è possibile confrontare le offerte sul mercato utilizzando il portale di ARERA o comparatori indipendenti, e adottare misure di risparmio energetico.
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