La delibera di approvazione del Ponte sullo Stretto di Messina, definita dal governo come “l’opera del secolo”, è ufficialmente all’attenzione della Corte dei Conti, che avrà ora fino a 60 giorni di tempo per completare l’esame e licenziarla. Solo dopo questo passaggio potranno prendere avvio i lavori.
Secondo quanto riferito da fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), il provvedimento è stato trasmesso alla Corte a seguito della firma del presidente del Consiglio e del sottosegretario al Cipess.
Il sottosegretario di Stato con delega al Cipess, Alessandro Morelli, ha sottolineato in una nota come siano stati rispettati i tempi tecnici legati alle valutazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e come la delibera sia stata firmata con tempestività: “Abbiamo rispettato i tempi tecnici legati alle valutazioni del Mef e firmato celermente la delibera più importante del Cipess per questa legislatura”.
La delibera comprende ben 91 allegati, che la Corte dei Conti dovrà ora esaminare attentamente prima di dare il via libera definitivo. “Non resta che attendere il lavoro della Corte sulla delibera e i suoi allegati per dare il via ai cantieri dell’opera del secolo”, ha concluso Morelli.
Con il passaggio alla magistratura contabile, l’iter politico-amministrativo del progetto sembra ormai giunto a compimento. Se non emergeranno rilievi ostativi, entro due mesi il progetto potrà trasformarsi in cantiere, aprendo una fase decisiva per una delle infrastrutture più discusse e attese della storia italiana
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