Un investimento strategico da 111 milioni di euro per migliorare la qualità ambientale e rilanciare lo sviluppo urbano: è questo l’obiettivo del progetto di adeguamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est, aggiudicato al raggruppamento guidato da Webuild, attraverso la controllata Fisia Italimpianti, insieme alla spagnola Acciona.
La gara, bandita da Invitalia per conto del commissario straordinario unico alla depurazione, rappresenta un passaggio chiave per il rafforzamento del sistema idrico nell’area metropolitana di Napoli. L’intervento mira infatti a potenziare l’efficienza del trattamento delle acque reflue, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità delle acque del Golfo.
L’impianto, situato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio e operativo dalla fine degli anni ’90, sarà oggetto di un profondo ammodernamento con l’introduzione di tecnologie avanzate di depurazione biologica. Una volta completato, servirà circa 860 mila abitanti distribuiti in 14 comuni, intercettando le acque reflue di una vasta area urbana ad alta densità.
Ma l’impatto del progetto va oltre l’aspetto infrastrutturale. L’intervento è destinato a innescare un processo più ampio di riqualificazione della fascia costiera orientale, oggi in parte compromessa sotto il profilo ambientale. Il miglioramento della qualità delle acque potrebbe infatti rendere nuovamente balneabili alcuni tratti di costa, con effetti diretti sul turismo, sull’economia locale e sull’attrattività del territorio.
Per il Gruppo Webuild, l’operazione consolida una presenza già significativa nel Mezzogiorno. Con questa aggiudicazione salgono a 21 i progetti attivi nel Sud Italia, per un valore complessivo superiore a 16 miliardi di euro, con un impatto occupazionale rilevante: oltre 10.200 lavoratori coinvolti e circa 7.500 fornitori attivati.
Il progetto rafforza anche il ruolo di Fisia Italimpianti come player globale nel settore del trattamento delle acque. La società, con una lunga esperienza internazionale, gestisce impianti che servono oltre 9 milioni di persone nel mondo, mentre le infrastrutture di dissalazione realizzate coprono il fabbisogno idrico di circa 20 milioni di persone, in particolare in Medio Oriente.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di investimenti infrastrutturali che vedono Webuild protagonista in Campania, tra cui lo sviluppo dell’alta velocità Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria e la realizzazione di nuove tratte della metropolitana cittadina.
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