Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inviato una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, chiedendo di valutare un breve rinvio delle elezioni regionali previste in autunno. Alla base della richiesta, la necessità di evitare gravi ritardi o il blocco definitivo di numerosi interventi considerati strategici per il futuro della Regione.
De Luca, giunto al termine del secondo mandato e quindi non più candidabile, ha sottolineato come siano attualmente in fase avanzata una serie di progetti fondamentali, in particolare nel settore della sanità, ma anche nelle infrastrutture, nella mobilità e nell’ambiente.
Al centro delle sue preoccupazioni c’è il nuovo ospedale pediatrico Santobono, per il quale si è appena conclusa la conferenza dei servizi e servono alcuni mesi per chiudere l’iter amministrativo. In situazione analoga versano anche i progetti per i nuovi ospedali di Castellammare, Giugliano e Sessa Aurunca, oltre al programma Pnrr per la costruzione di 172 case di comunità, che richiede — secondo De Luca — uno sforzo organizzativo straordinario e un rispetto rigoroso dei tempi.
Altro punto centrale della missiva riguarda l’uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario, obiettivo che, per essere raggiunto entro l’anno, impone la piena continuità amministrativa e interlocuzioni costanti con il ministero della Salute.
De Luca cita anche interventi di grande impatto economico e urbanistico, come il progetto da 700 milioni di euro per la nuova sede della Regione Campania a Napoli, realizzata su progetto dello studio internazionale Zaha Hadid nell’area di Piazza Garibaldi, e il completamento dell’invaso di Campolattaro, un’opera idrica strategica da 750 milioni, sulla quale il presidente è chiamato ad autorizzare le scelte del commissario di governo.
Non manca un accenno alle criticità nei trasporti, in particolare al contenzioso con Stadler sulla fornitura di nuovi treni per la Circumvesuviana, uno dei nodi infrastrutturali più problematici della regione. Un altro intervento a rischio è la riqualificazione dello stadio Collana di Napoli, il cui iter si trova nella fase iniziale della conferenza di servizi e comprende anche parcheggi e interventi di rigenerazione urbana.
Sul fronte ambientale, De Luca avverte infine che un’interruzione della continuità amministrativa potrebbe compromettere il percorso per la completa eliminazione della sanzione europea sul ciclo dei rifiuti, legata allo smaltimento delle ecoballe.
“Sarebbe davvero un danno enorme per tutta la comunità regionale non garantire il completamento di questi interventi”, conclude il presidente nella lettera. Una presa di posizione che, al di là dell’appello istituzionale, pone anche un tema politico: quello della continuità amministrativa in un momento cruciale per la spesa dei fondi Pnrr e il completamento delle grandi opere regionali.
La risposta di Fedriga
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, si è impegnato a rappresentare al governo le diverse posizioni emerse nella riunione straordinaria odierna, convocata in seguito alla richiesta di Vincenzo De Luca di rinviare le elezioni regionali previste in autunno. Le opinioni dei presidenti sono risultate eterogenee: accanto alle preoccupazioni del governatore campano per il rischio di blocco di opere strategiche, alcune Regioni hanno sollevato dubbi legati all’approvazione dei bilanci regionali a ridosso del voto. Nel 2025 andranno al rinnovo Campania, Marche, Puglia, Toscana e Veneto.
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