Scuola riforma 2025 istruzione

Si apre ufficialmente la stagione delle iscrizioni scolastiche per l’anno 2026/2027, che coinvolgerà 1.342.504 studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione. Le famiglie potranno presentare le domande esclusivamente online attraverso la piattaforma Unica, il portale del ministero dell’Istruzione e del Merito pensato per semplificare l’accesso ai servizi scolastici e rafforzare l’orientamento formativo.

La modalità digitale riguarda non solo le scuole statali del primo e del secondo ciclo, ma anche i percorsi di Istruzione e formazione professionale (Iefp) e le scuole paritarie che aderiscono su base volontaria al sistema telematico. L’accesso alla piattaforma avviene tramite Spid, carta d’identità elettronica, carta nazionale dei servizi o eIDAS, in linea con il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Restano invece escluse dalla procedura online alcune tipologie di iscrizione. Le domande per la scuola dell’infanzia continuano a essere presentate in forma cartacea direttamente alle segreterie scolastiche, così come quelle per gli istituti della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano e per specifici percorsi individuati annualmente dal ministero.

All’interno della piattaforma Unica, il ministero punta con decisione sul rafforzamento dell’orientamento, considerato un nodo strategico per contrastare dispersione scolastica e mismatch tra formazione e mercato del lavoro. Le famiglie possono consultare informazioni dettagliate sugli istituti attraverso la funzione “Cerca la tua scuola” e accedere a sezioni dedicate al percorso dello studente, all’e-portfolio, al ruolo del docente tutor e alle statistiche su istruzione e occupazione. Tra le novità dell’anno figura “What’s next: l’orientamento nel metaverso”, un servizio digitale che sperimenta nuove modalità immersive di accompagnamento alla scelta scolastica.

L’anno scolastico 2026/2027 segna anche un passaggio rilevante sul piano dell’offerta formativa. Sarà infatti possibile iscriversi alle prime classi dei percorsi quadriennali degli istituti tecnici e professionali, così come ai percorsi innovativi del liceo del Made in Italy, tasselli centrali della strategia governativa per rafforzare la filiera tecnologico-professionale e avvicinare scuola e sistema produttivo. Una scelta che riflette l’obiettivo di rendere l’istruzione sempre più coerente con le trasformazioni economiche e industriali del Paese.


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