A Napoli sono giorni cruciali per il tema ‘stadio Maradona’ in vista di Euro2032. Oggi si è infatti aperta una fase cruciale per il futuro dell’impianto di Fuorigrotta. In Comune si lavora con intensità e questa mattina l’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza ha consegnato al sindaco Gaetano Manfredi il dossier tecnico sul restyling dello stadio Diego Armando Maradona.
Il documento, come dichiarato dallo stesso assessore sui propri canali social, è stato completato nei tempi previsti e rappresenta ora la base su cui si aprirà il confronto decisivo. A trattare la questione saranno esclusivamente il sindaco Manfredi e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.
Il dossier si concentra in particolare sulla possibilità di riutilizzo del terzo anello, chiuso da oltre vent’anni. L’analisi si è focalizzata sia sulla stabilità dell’edificio, sia sulla necessità di risolvere le criticità legate alle vibrazioni che interessano il quartiere circostante durante gli eventi con il terzo anello pieno. Le vibrazioni percepibili, ma non tali da generare rischi per l’incolumità delle persone hanno comportato l’inibizione degli oltre 8mila posti per oltre un ventennio.
Indiscrezioni sul “Maradona” del futuro
Parallelamente, emergono dettagli rilevanti sulla visione ambiziosa di De Laurentiis per il futuro dello stadio. Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere del Mezzogiorno, il presidente del Napoli intende eliminare la pista d’atletica, elemento non richiesto dai criteri UEFA per gli Europei, per avvicinare le tribune al campo da gioco. La proposta prevede l’estensione del secondo anello verso il basso, andando così a creare un nuovo anello più vicino al terreno, aumentando la capienza complessiva dell’impianto fino a circa 70.000 posti.
Questa configurazione si innesta su un progetto che De Laurentiis aveva già proposto in passato all’amministrazione comunale. L’idea è ora tornata attuale anche grazie alla possibilità di sfruttare le agevolazioni fiscali che il Governo italiano potrebbe introdurre per consentire l’adeguamento degli impianti sportivi agli standard Uefa.
Tuttavia, il presidente del Napoli pone condizioni chiare: è disposto a investire risorse nel rinnovamento dell’impianto soltanto in cambio della gestione esclusiva per 99 anni, oppure della possibilità di acquistare lo stadio. Si profila dunque una trattativa intensa tra società sportiva e amministrazione comunale, che dovrà tenere insieme le esigenze della città, le richieste della UEFA e le ambizioni del club partenopeo.
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