È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, firmato in concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, che rende finalmente operative le disposizioni sull’attribuzione del credito d’imposta destinato agli incubatori e acceleratori certificati che investono in start-up innovative.
Il provvedimento, datato 26 maggio 2025, dà attuazione all’articolo 32 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (legge n. 193/2024), che ha introdotto un nuovo pacchetto di norme per sostenere start-up e PMI innovative. Tra le misure chiave figura proprio il nuovo incentivo fiscale, pensato per stimolare investimenti qualificati da parte di soggetti strategici nel processo di crescita e sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione.
Secondo il decreto, il credito d’imposta sarà pari all’8% della somma investita, fino a un massimo di 500.000 euro annui per soggetto beneficiario, a patto che l’investimento sia mantenuto per almeno tre anni. In caso contrario, è prevista la decadenza dal beneficio e la restituzione dell’importo fruito. Il contributo sarà riconosciuto entro il limite complessivo di spesa di 1,8 milioni di euro annui a partire dal 2025, nel rispetto del regime “de minimis” fissato dal regolamento UE n. 2831/2023.
Il credito è destinato a incubatori e acceleratori certificati, come definiti dalla normativa vigente, e potrà riguardare sia investimenti diretti in start-up innovative, sia investimenti indiretti effettuati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o società specializzate, a condizione che almeno il 70% delle loro immobilizzazioni finanziarie sia costituito da quote o azioni di start-up innovative.
Per accedere all’agevolazione, gli interessati dovranno presentare domanda preventiva a Invitalia, indicando l’importo e le caratteristiche dell’investimento, i dati identificativi della start-up destinataria e la data presunta dell’operazione. L’effettiva fruizione del credito avverrà in compensazione, una volta realizzato l’investimento e nei limiti indicati dalle autorità.
Ulteriori dettagli operativi, comprese le scadenze per la presentazione delle domande, saranno stabiliti da un bando ministeriale di prossima pubblicazione.
Il nuovo incentivo, oltre a rappresentare un importante strumento di attrazione di capitali nel sistema dell’innovazione, mira a valorizzare il ruolo degli incubatori e acceleratori come snodi centrali per la nascita e il consolidamento di imprese ad alto contenuto tecnologico. Un passo atteso da tempo da tutto il settore, che potrà contare su una leva fiscale per sostenere la crescita di una nuova generazione di imprenditori.
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