Un grave incidente sul lavoro è stato evitato per puro caso nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, nel reparto presse, dove un coil, un rullo metallico dal peso di diverse tonnellate, è precipitato a terra durante le operazioni interne. A lanciare l’allarme è stata la Rsa-Rls della Fiom-Cgil, che ha diffuso una nota durissima contro la gestione della sicurezza interna da parte dell’azienda.
Secondo quanto denunciato dal sindacato, solo una fortuita coincidenza ha impedito che l’evento si trasformasse in una tragedia, con potenziali conseguenze mortali per i lavoratori presenti. La Fiom sottolinea che si tratta di un episodio che non può essere considerato isolato, ma che rappresenta piuttosto la punta dell’iceberg di una situazione più ampia e strutturale: scarsa manutenzione, formazione inadeguata, attrezzature obsolete, assenza di dispositivi di sicurezza in punti critici come la linea 70 e il fondo linea 110.
Nel mirino della Fiom anche la gestione delle attività logistiche, come lo spostamento di materiale pesante, che continuano ad avvenire in parallelo alle normali operazioni di lavoro, esponendo lavoratori e lavoratrici a rischi gravi e non necessari. Al centro delle preoccupazioni anche la pavimentazione resa pericolosa dalle fuoriuscite di olio, che crea un ambiente di lavoro instabile, soprattutto per il transito di carrelli e muletti.
Il sindacato evidenzia inoltre come vi siano continue segnalazioni inascoltate da parte dei rappresentanti interni per la sicurezza, senza che siano seguiti interventi concreti da parte della direzione aziendale. Di fronte a quella che viene definita “una situazione inaccettabile”, la Fiom minaccia un esposto formale agli organi competenti, non escludendo azioni più incisive nei prossimi giorni.
“La sicurezza dei lavoratori è un valore assoluto e non negoziabile – si legge nella nota – e l’azienda ha il dovere di intervenire con urgenza. Non si può continuare a sacrificare la salute delle persone sull’altare della produttività e dell’efficienza esasperata”.
La denuncia arriva in un momento in cui il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro torna con forza nel dibattito pubblico. Secondo i dati aggiornati, il numero di infortuni sul lavoro in Italia resta elevato, con casi quotidiani di lesioni gravi, invalidità permanenti e decessi. Per la Fiom, il caso di Pomigliano è emblematico della necessità di invertire con decisione questa tendenza.
Il sindacato conclude confermando che continuerà a vigilare e a denunciare pubblicamente ogni mancanza, mantenendo alta l’attenzione finché non si otterranno azioni risolutive e concrete da parte dell’azienda.
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