Il governo sta studiando il ritorno dell’ecobonus potenziato al 65% per interventi di efficientamento energetico come infissi, pompe di calore, condizionatori, sistemi ibridi solare termico, schermature e cappotti. Lo riporta Il Sole 24 Ore, secondo cui la misura sarebbe sul tavolo dell’esecutivo nell’ambito della flessibilità di bilancio da 14 miliardi legata alla transizione energetica.
L’ipotesi prevede un “premio” rispetto agli attuali livelli di detrazione, un ritorno al passato quando gli interventi di efficientamento godevano di un bonus più incisivo. Attualmente, ricorda il quotidiano economico, il sistema è stato definito con la manovra 2025 e prevede uno sconto orizzontale del 50% per le prime case e del 36% per le altre, schema applicato a bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus. Un pacchetto che muove ogni anno circa 25 miliardi di euro di lavori, ai quali si aggiunge un miliardo legato al bonus mobili.
In discussione anche un bonus benzina da 100 euro una tantum
Parallelamente, La Repubblica riferisce che il governo starebbe valutando un bonus benzina da 100 euro una tantum destinato ai lavoratori dipendenti e autonomi. L’agevolazione potrebbe essere utilizzabile tra ottobre e dicembre, anche se i tecnici stanno considerando l’opzione di un’erogazione mensile con importo ridotto.
Le simulazioni sono ancora in corso e le decisioni definitive saranno prese nei prossimi giorni. La premier Giorgia Meloni riunirà a breve i leader della maggioranza per definire l’intervento, con l’obiettivo di chiudere il dossier entro giovedì, quando scadrà lo sconto di 17,1 centesimi sul diesel. La principale criticità resta la disponibilità delle risorse, poiché i sostegni selettivi hanno un costo significativo.















