Si allarga l’inchiesta sulla tragedia della Funivia del Monte Faito, costata la vita a quattro persone il 17 aprile scorso, con un bilancio investigativo che ora conta 25 indagati, a fronte dei 4 iniziali. Tra questi figurano Umberto De Gregorio, presidente e amministratore delegato dell’Eav, alcuni tecnici e funzionari di Ansfisa – l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e delle infrastrutture – nonché referenti della società austriaca Franz Parth & Co, incaricata della manutenzione e del rifacimento delle cosiddette “teste fuse”, elementi critici dell’impianto.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata – con il procuratore Nunzio Fragliasso, l’aggiunto Giovanni Cilenti e i sostituti Giuliano Schioppi e Alessandra Riccio – si estendono a un arco temporale pluriennale e puntano a ricostruire con precisione le responsabilità nei controlli e nelle manutenzioni della funivia che collegava il centro di Castellammare di Stabia con la vetta del Monte Faito, a 1131 metri di altitudine.
Uno degli elementi centrali è la “testa fusa” sequestrata nei giorni scorsi, ritrovata staccata dalla cabina precipitata il Giovedì Santo. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state rilasciate certificazioni false sul corretto funzionamento dell’impianto, aprendo scenari inquietanti sulla gestione della sicurezza.
Il coinvolgimento del vertice Eav è stato confermato dallo stesso De Gregorio, che ha commentato con una nota pubblicata sui social: “Ho letto dai giornali che sto per ricevere un avviso di garanzia. Confermo la mia assoluta fiducia nella giustizia, sono sereno e garantisco la massima collaborazione agli organi inquirenti. Sono al mio posto di lavoro, come sempre”.
Nel frattempo, gli indagati avranno la possibilità di nominare periti di parte in vista degli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura, che comprendono il recupero della cabina e la rimozione in sicurezza del cavo traente, nell’ambito di un’indagine destinata ad avere rilevanti ricadute anche sul piano della responsabilità amministrativa e politica.
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