La Commissione europea proporrà un obiettivo obbligatorio di riduzione dei consumi di elettricità durante le ore di picco. E’ quanto emerge dalla bozza di regolamento in materia. Secondo la bozza, l’obiettivo obbligatorio comporterebbe la selezione di 3 o 4 ore per giorno della settimana in cui ridurre i consumi lasciando agli Stati un “margine di discrezionalità” circa la scelta degli orari.
Le riserve nazionali non basteranno a coprire il fabbisogno dei singoli Paesi membri, così la Commissione Europea corre ai ripari con misure drastiche.
Undici ore di ‘austerity’
Già nelle scorse ore, una bozza del piano, diffusa in via ufficiosa, ha fatto molto discutere. Per la riduzione dei consumi nelle ore di picco, si valuta di ridurre la potenza dei contatori delle case private. Dalle 8 alle 19, ovvero quelle comprese nella fascia F1. L’obiettivo è tagliare l’utilizzo di energia del 10%, di cui almeno il 5% nelle ore di punta. Con ogni probabilità la riduzione non resterà costante per tutte le 11 ore previste, ma si concentrerà nelle ore più “critiche” come l’intervallo che va dalle 17 alle 19, al rientro dal lavoro.
Contatori per il razionamento energetico
Tra gli strumenti per mettere in atto la nuova politica energetica d’emergenza, l’Ue pensa all’utilizzo degli smart metering, cioè contatori che consentono da remoto di ridurre la potenza dell’elettricità domestica. Moltissimi condomini italiani ne sono già forniti, in quanto le società di distribuzione hanno provveduto a installarli nel corso degli ultimi anni. Si tratta in sostanza di sistemi che consentono la telelettura e la telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua.










