Estate ottobre 2023 caldo

Saranno 15,2 milioni gli italiani in vacanza nel mese di luglio, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione del primo weekend con bollini rossi sulle principali arterie stradali. Il dato rappresenta un lieve calo dell’1% rispetto allo scorso anno, segnale di una cautela crescente nei consumi estivi, influenzata probabilmente dal clima economico e dall’aumento generalizzato dei costi.

Nonostante il caldo rovente che ha caratterizzato l’ultima settimana di giugno, le partenze sono iniziate con intensità, ma con una durata media delle ferie che si è ridotta a 9,7 giorni, ben due in meno rispetto a dieci anni fa. La contrazione dei giorni di vacanza si riflette nella distribuzione temporale dei soggiorni: oltre un terzo degli italiani (34%) si concederà una pausa tra i quattro giorni e la settimana, mentre solo il 3% potrà permettersi una vacanza superiore al mese. La maggioranza dei vacanzieri si muoverà comunque tra una e due settimane.

Dal punto di vista delle destinazioni, il mare si conferma la scelta prediletta per le ferie estive, seguito da montagna, campagna e città d’arte. Tuttavia, emerge con forza un interesse crescente verso soluzioni sostenibili e legate al territorio, che trovano nell’agriturismo uno degli sbocchi principali. Secondo Coldiretti e Campagna Amica, le oltre 26mila strutture agrituristiche italiane stanno vivendo una fase di espansione, trainate dalla domanda di turismo esperienziale, sempre più attrattivo per un pubblico che ricerca autenticità, qualità e contatto diretto con i produttori.

L’agriturismo oggi non è più solo sinonimo di ospitalità rurale, ma centro vitale di attività legate al benessere, allo sport all’aria aperta e alla cultura gastronomica. Accanto al consolidato enoturismo, stanno emergendo con forza nuove tendenze come il birraturismo, l’oleoturismo e il turismo caseario, mentre laboratori di cucina, yoga nei campi e percorsi di trekking e cicloturismo arricchiscono un’offerta in continua evoluzione. Cresce anche il fenomeno dei cammini rurali, che offrono un turismo lento, immersivo e sostenibile.

Coldiretti sottolinea come il turismo enogastronomico rappresenti una leva strategica per l’economia locale, contribuendo alla valorizzazione dei prodotti tipici e al rafforzamento dell’identità territoriale. Il legame tra vacanza e scoperta dell’eccellenza agroalimentare si conferma dunque un fattore chiave nel ripensare il turismo post-pandemia, con un impatto diretto anche su occupazione e sviluppo.

Nonostante la voglia di vacanza, un italiano su quattro (26%) rimarrà nella propria regione, mentre il 29% sceglierà una meta estera, con l’Europa che rimane il continente più gettonato. Le strutture ricettive preferite restano alberghi e bed & breakfast, ma è in netta crescita anche il ricorso a case di proprietà o di parenti e amici, a conferma di una maggiore attenzione alla spesa e alla sicurezza familiare.


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