Nel giorno in cui l’Ucraina inaugura il nuovo anno scolastico, Volodymyr Zelensky ha scelto di rivolgere un messaggio diretto e durissimo ai partner occidentali. Il presidente ha denunciato la “diplomazia da manuale” e la sensazione che, nelle ultime settimane, “il mondo intero, l’Europa e il resto del mondo che ci aiuta, siano in vacanza”, proprio mentre la Russia intensifica i suoi attacchi contro infrastrutture civili e obiettivi sensibili.
L’intervento, riportato dall’agenzia Rbc Ucraina, arriva in un momento simbolico e drammatico: il 1° settembre, giorno in cui milioni di bambini ucraini tornano a scuola in un Paese che da oltre quattro anni vive sotto la minaccia costante dei bombardamenti. Zelensky ha sottolineato che “i russi sono proprio disumani” e che “rendono i bambini protagonisti della guerra”, evidenziando come gli attacchi contro aree civili e scolastiche rappresentino una strategia deliberata di pressione psicologica e destabilizzazione.
Il presidente ha parlato davanti a studenti, insegnanti e famiglie, ricordando che la guerra non è solo una questione militare, ma un trauma collettivo che incide sulla crescita di un’intera generazione. La sua critica agli alleati non è solo un richiamo politico, ma un segnale di crescente frustrazione per la lentezza dei processi decisionali occidentali, in un momento in cui Kiev chiede più difese aeree, più munizioni e più sostegno strategico.
Zelensky ha insistito sul fatto che la Russia sta intensificando gli attacchi proprio mentre percepisce una fase di disattenzione internazionale, un fenomeno ricorrente nei mesi estivi ma che quest’anno assume un peso particolare, alla luce dell’evoluzione del conflitto e delle tensioni globali. La sua denuncia mette in evidenza un nodo cruciale: la capacità dell’Occidente di mantenere continuità nel supporto politico e militare, evitando che la guerra scivoli ai margini dell’agenda internazionale.
Il messaggio del presidente ucraino è dunque un appello alla responsabilità collettiva. La guerra, ha ricordato, non si ferma perché il calendario segna una pausa estiva, e la sicurezza europea resta profondamente legata alla resistenza ucraina. In questo contesto, la richiesta di Zelensky è chiara: non abbassare la guardia, non permettere che la routine diplomatica o la distrazione stagionale indeboliscano la risposta internazionale a un conflitto che continua a produrre vittime, distruzione e instabilità.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











