“Il cantiere dell’America’s Cup è già aperto, per ora è amministrativo, stiamo predisponendo tutte le autorizzazioni per poter procedere”. Lo ha detto questa mattina il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ospite del RYCC Savoia a Santa Lucia accolto dal presidente Fabrizio Cattaneo della Volta, dove ha partecipato a una cerimonia nel corso della quale ha ricevuto una scultura con i colori bianco blu del Circolo per aver portato nel golfo di Napoli l’America’s Cup 2027. “C’è un filo che collega le Olimpiadi del 1960 e l’evento che ha portato Team New Zealand – ha aggiunto il ministro -. La genesi di questa sfida vinta è l’espressione massima dell’italianità: ottenuta rapidamente, in silenzio e col lavoro. Per ora lavoriamo col Comune, poi allargheremo l’orizzonte anche con la Regione perché è un evento che coinvolge tutto il Paese. Nei prossimi giorni, al massimo qualche settimana, si conosceranno tutti i dettagli sull’evento, ma la macchina organizzativa è già all’opera”.
Presente all’incontro il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ringraziato il ministro per il suo lavoro legato alla scelta della sede per la prossima America’s Cup: “L’occasione dell’America’s Cup è fondamentale per posizionare Napoli nel gotha delle grandi mete turistiche del mondo, un’opportunità di potenziamento e sviluppo dell’economia locale al quale stiamo lavorando col massimo livello di professionalità e sono certo che i risultati arriveranno. Dobbiamo dire grazie ad Abodi, perché se l’America’s Cup è arrivata a Napoli il merito è suo. È tutto nato da una telefonata che mi fece e da cui è scaturita la sfida che poi abbiamo vinto, grazie anche alla presidente Meloni e a New Zealand. Il mix tra napoletani e neozelandesi è unico al mondo e può dare grandi risultati. Il mare è il più grande elemento di pace e fratellanza tra i popoli e la Coppa ne sarà la dimostrazione. La nostra sfida è sull’organizzazione e le infrastrutture, dovrà essere un grande evento sportivo per tutti, con le opportunità al centro del nostro lavoro e il mare come strumento di riscatto e partecipazione per i ragazzi. La Coppa dovrà solo accelerare questo processo. A Napoli deve tornare l’idea che il mare è per tutti, anche della provincia, della regione e delle aree interne“.
Presente anche Mack Dalton, sponsorship director dell’America’s Cup: “Tecnologia e sostenibilità sono alla base dell’America’s Cup. Non vedo l’ora che arrivi la Coppa a Napoli. Abbiamo già tre grandi sponsor (Omega, Louis Vuitton e Msc – ndr), siamo al lavoro per ampliare il numero e far diventare questo evento indimenticabile”.
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