May 27, 2025. Louis Vuitton 38 America’s Cup. America’s Cup trophy and Louis Vuitton trophy in Naples, Mount Vesuvius in the background.

L’America’s Cup del 2027 si candida a diventare molto più di un grande evento sportivo per Napoli e la Campania. È questa la linea emersa dalla riunione di coordinamento che si è svolta a Palazzo Santa Lucia tra il presidente della Giunta regionale Roberto Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, alla presenza degli assessori regionali e comunali, con l’obiettivo di definire un metodo di lavoro condiviso in vista dell’appuntamento internazionale. Mentre il quartiere di Bagnoli si mobilita per ottenere una vera bonifica dell’area interessata dai cantieri, le istituzioni continuano a darsi un’organizzazione.

Al centro dell’incontro, la volontà di rafforzare la sinergia istituzionale già avviata con il Governo, coinvolgendo in modo strutturato anche il Ministero dello Sport e la società pubblica Sport e Salute. La collaborazione tra Regione e Comune viene indicata come condizione necessaria per garantire una pianificazione efficace e una gestione coordinata degli interventi.

Tra le priorità operative figurano la gestione della logistica, il potenziamento della rete di mobilità, la sicurezza degli eventi e dei luoghi interessati, il rafforzamento dell’accoglienza e dei servizi al pubblico. Un capitolo centrale riguarda la valorizzazione e la riqualificazione del fronte mare, a partire dall’area di Bagnoli, sito di interesse nazionale interessato da interventi di bonifica e rigenerazione, oltre agli altri spazi urbani coinvolti.

Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale e sociale delle opere, con l’obiettivo di assicurare non solo l’efficienza organizzativa dell’evento ma anche ricadute positive nel lungo periodo. Il rispetto di un programma condiviso viene considerato essenziale per garantire efficacia amministrativa e risultati strutturali.

Nel corso del confronto è stata ribadita la volontà di considerare l’America’s Cup come una leva strategica per lo sviluppo urbano, economico e turistico, con effetti attesi sul rafforzamento delle filiere produttive legate al mare e alla nautica, sull’attrazione di investimenti e sulla proiezione internazionale di Napoli e dell’intera regione.

“Sulla scia della sinergia istituzionale avviata col Governo, poniamo ora le basi concrete per realizzare una collaborazione anche con la Regione Campania al fine di garantire il successo dell’America’s Cup a Napoli. Sarà l’occasione per ampliare la rete di trasporti, realizzare infrastrutture utili alla cittadinanza, creare opportunità di lavoro e sviluppo economico. Napoli allargherà gli orizzonti alla sua area metropolitana a partire dalle fasce costiere nonché alle aree interne in modo da diffondere su tutto il territorio regionale gli effetti virtuosi di questo grande evento internazionale”, ha dichiarato il sindaco Manfredi.

Sulla stessa linea il presidente Fico, che ha sottolineato la portata sistemica dell’evento: “Ringrazio il sindaco Manfredi e gli assessori del Comune di Napoli per aver condiviso con la Giunta regionale il progetto che riguarda l’America’s Cup. Un passaggio importante per definire insieme, nell’ottica di un’indispensabile cooperazione istituzionale, i passi da compiere in vista di un appuntamento sportivo che porterà gli occhi del mondo su Napoli e la Campania e che avrà ricadute significative – in termini economici, turistici e occupazionali – sul nostro territorio. L’America’s Cup 2027 rappresenta, infatti, per tutta la Campania un’occasione straordinaria. È una sfida che parla di sviluppo economico, di attrattività internazionale, di valorizzazione dei territori, dalla costa alle aree interne. Come Regione intendiamo accompagnare questo percorso in maniera attenta e responsabile, affinché l’evento sia un grande successo e lasci un’eredità concreta e duratura in termini di infrastrutture, lavoro, rigenerazione urbana e crescita del sistema produttivo”.

Il percorso avviato punta dunque a trasformare l’America’s Cup in un acceleratore di politiche pubbliche, capace di integrare interventi infrastrutturali, rigenerazione urbana e promozione internazionale. La sfida, ora, sarà tradurre la convergenza istituzionale in cronoprogrammi certi e in cantieri capaci di lasciare un’eredità tangibile oltre il 2027.


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