La vicenda delle Fonderie Pisano segna un passaggio decisivo con l’ordinanza della IV Sezione del Consiglio di Stato, che conferma nella sostanza la correttezza del percorso seguito dalla Regione Campania nella procedura di decadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento di Fratte. Una decisione che, secondo l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, “conferma integralmente la correttezza del percorso amministrativo, tecnico e giuridico” adottato dall’ente.

Pecoraro sottolinea come il Consiglio di Stato abbia ribadito un principio cardine: la tutela della salute e dell’ambiente costituisce un interesse prevalente. L’ordinanza richiama anche una precedente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che aveva accertato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione Europea per la mancata protezione delle comunità residenti nell’area interessata dalle emissioni dello stabilimento. Per l’assessora, la decisione conferma la piena legittimità dell’azione regionale, riconoscendo la correttezza delle procedure, dei tempi tecnici e delle valutazioni ambientali contestate dall’azienda.

Uno dei passaggi più significativi del provvedimento riguarda il tema della tutela occupazionale. Il Consiglio di Stato chiarisce che la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere utilizzata come argomento per contestare la legittimità del provvedimento, ricordando che l’azienda era consapevole da oltre vent’anni della necessità di procedere alla delocalizzazione dello stabilimento, senza aver mai dato seguito a tale obbligo.

Il Collegio evidenzia inoltre che non esistono ostacoli al ricorso agli ammortizzatori sociali, in particolare alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, prevista anche nei casi di riorganizzazione aziendale legata agli adeguamenti tecnologici necessari per rispettare le nuove BAT (Best Available Techniques).

L’unico punto oggetto di sospensione cautelare riguarda la richiesta immediata di presentazione del piano di dismissione e ripristino ambientale, rinviata per evitare effetti irreversibili prima della decisione di merito del TAR. Resta invece pienamente confermata la cessazione dell’attività produttiva e la validità del provvedimento regionale.

A commentare la decisione interviene anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che definisce l’ordinanza “una conferma del corretto operato della Regione” e ribadisce che “il diritto alla salute è un diritto non negoziabile”. Fico sottolinea l’impegno dell’ente nel perseguire uno sviluppo sostenibile che tenga insieme tutela ambientale e interesse pubblico, assicurando al tempo stesso attenzione alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie, consapevole della complessità sociale che la vicenda comporta.

La decisione del Consiglio di Stato rappresenta dunque un punto fermo in una controversia lunga e delicata, riaffermando la centralità della tutela ambientale e della salute pubblica nelle scelte amministrative e aprendo una nuova fase nella gestione del futuro dell’area di Fratte.


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