Il Governo ha definito per il 2026 le agevolazioni fiscali sulle deduzioni forfettarie destinate agli autotrasportatori, confermando un meccanismo che negli ultimi anni ha rappresentato un sostegno essenziale per migliaia di micro e piccole imprese del settore. La misura, stabilita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riguarda le spese non documentate sostenute dagli imprenditori che effettuano personalmente i trasporti e si inserisce nel quadro previsto dall’articolo 66, comma 106, del Tuir.

Il Mef ha comunicato che anche per quest’anno la deduzione forfettaria sarà pari a 48 euro al giorno per i trasporti svolti nel 2025 oltre il territorio del Comune in cui ha sede l’impresa. Si tratta di un importo che può essere applicato una sola volta al giorno, indipendentemente dal numero dei viaggi effettuati, e che rappresenta un riconoscimento concreto dei costi operativi sostenuti dagli autotrasportatori in un contesto di forte pressione inflazionistica. Per i trasporti effettuati all’interno del Comune, la deduzione è fissata al 35% dell’importo pieno, confermando un’impostazione differenziata che tiene conto della diversa incidenza dei costi.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni puntuali sulla compilazione della dichiarazione dei redditi, precisando che la deduzione deve essere riportata nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2026 PF e SP, utilizzando i codici previsti nelle istruzioni ufficiali. Un passaggio tecnico ma fondamentale per evitare errori dichiarativi e garantire l’accesso corretto al beneficio fiscale.

La conferma delle agevolazioni arriva in un momento in cui il settore dell’autotrasporto continua a confrontarsi con costi elevati, margini ridotti e una crescente complessità normativa. In questo scenario, la deduzione forfettaria rappresenta non solo un alleggerimento fiscale, ma anche un segnale di attenzione verso una categoria che svolge un ruolo cruciale nella logistica nazionale. Il trasporto su gomma resta infatti la spina dorsale della distribuzione delle merci in Italia, e ogni intervento che ne sostiene la sostenibilità economica contribuisce alla stabilità dell’intero sistema produttivo.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn