Il ricorso ai pagamenti digitali continua a crescere in modo strutturale e profondo. La Banca d’Italia, nella nota “Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela”, certifica che tra il 2018 e il 2025 il numero complessivo delle operazioni effettuate con strumenti alternativi al contante è più che raddoppiato, superando i 16 miliardi di transazioni. Un’evoluzione che riflette un processo già in corso da anni, accelerato durante la pandemia e consolidato nel periodo successivo.

La crescita delle operazioni con carta riguarda sia i pagamenti nei punti vendita fisici sia quelli da remoto. Tra il 2022 e il 2025, le transazioni al Pos sono aumentate da 6 miliardi a oltre 10 miliardi, con un tasso medio annuo del 15,7%. Nel 2025 l’inserimento fisico della carta nel terminale è risultato sempre meno frequente, segno della diffusione dei sistemi contactless e dei wallet digitali.

I bonifici rappresentano il secondo strumento più utilizzato nei pagamenti al dettaglio. Tra il 2018 e il 2025 sono quasi raddoppiati, passando da 970 milioni a oltre 1,8 miliardi di operazioni, con un tasso medio annuo del 9,7%. La composizione dei canali mostra una netta prevalenza delle modalità digitali. All’interno degli schemi europei Sepa, cresce l’uso dei bonifici istantanei, pur restando una quota minoritaria del totale.

Nel periodo più recente si registra anche un aumento dell’utilizzo dei servizi di open banking, che rappresentano una componente innovativa del sistema dei pagamenti, favorendo l’integrazione tra servizi digitali e nuovi modelli operativi.

Sul fronte del contante, i prelievi si sono stabilizzati su livelli inferiori rispetto al periodo pre-pandemico. Tra il 2018 e il 2025 sono scesi da 1,4 miliardi a poco più di 1,2 miliardi di operazioni. L’Atm resta il canale principale, mentre le modalità alternative mostrano una diffusione ancora limitata.

La crescita dei pagamenti digitali ha interessato tutte le macro-aree del Paese, riducendo progressivamente i divari territoriali. Parallelamente, l’infrastruttura fisica del contante si è ridotta in modo significativo: rispetto al 2008, anno di massima espansione della rete bancaria, il numero delle filiali è diminuito di oltre il 40%, passando da 34.000 a poco più di 19.000 nel 2025.

Anche la Tesoreria statale registra un aumento dei pagamenti tra il 2022 e il 2025, sia per numero di operazioni sia per volumi regolati, con il bonifico come strumento prevalente. Lo stesso vale per le Amministrazioni locali, che utilizzano il bonifico come principale modalità di regolamento.

Il quadro delineato da Bankitalia conferma una trasformazione strutturale: l’Italia si muove verso un ecosistema dei pagamenti sempre più digitale, integrato e orientato a ridurre l’uso del contante, con effetti rilevanti sulla modernizzazione dei servizi finanziari e sulla relazione tra cittadini, imprese e sistema bancario.


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