Elezioni regione calabria Tridico - Francesco Toscano - Roberto Occhiuto

La corsa alle elezioni regionali in Calabria del 5 e 6 ottobre 2025 entra nel vivo con tre candidati principali e programmi fortemente contrapposti.

L’europarlamentare Pasquale Tridico (M5s), candidato del centrosinistra, ha spiegato in un’intervista a Qn Quotidiano Nazionale le ragioni della sua scelta: «Per la prima volta la Calabria è stata un laboratorio. Dopo di noi sono arrivati accordi anche nelle altre regioni. C’è stato un dialogo serio e si sono definiti dieci punti chiari». Tridico ha aggiunto che la sua candidatura nasce anche da un sentimento personale: «C’è l’indignazione che mi ha mosso da calabrese. Occhiuto ha fatto un “Papeete” come Salvini: si è dimesso in piena estate per sviare l’attenzione dai suoi guai e ricandidarsi».

Il terreno di scontro centrale resta la sanità. Secondo Tridico, «la nostra sanità è quella di un Paese in via di sviluppo. Reparti all’osso, carenza di medici, persone che muoiono perché l’ambulanza non arriva». L’ex presidente Inps ha accusato Occhiuto di essere «complice con Scopelliti nella chiusura di 18 ospedali nel 2011». Il candidato del centrosinistra propone una nuova fase per la Calabria, fondata su contrasto alle mafie, cultura, università e infrastrutture: «La via più breve per arrivare a Bari da Reggio è un aereo per Milano. Il ponte sullo Stretto non è prioritario, servono collegamenti ferroviari e stradali».

Sul fronte opposto, il governatore Roberto Occhiuto, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, ha presentato la lista di Sud chiama Nord – Partito Animalista, guidata da Laura Castelli, che sosterrà la sua ricandidatura. «Abbiamo scelto di sostenere Occhiuto perché rappresenta concretezza, trasparenza e buona amministrazione», ha dichiarato Castelli, presentando un progetto centrale: “zero tasse regionali per cinque anni” per under 40 che avviano nuove imprese e per i calabresi emigrati che decidono di rientrare. Occhiuto ha salutato con favore la mossa: «Sud chiama Nord è ormai organico al centrodestra. Con la città metropolitana di Messina dobbiamo costruire un percorso comune con Reggio Calabria su mobilità, trasporti e attrazione di investimenti».

Infine, il giornalista e candidato sovranista Francesco Toscano correrà con Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). La sua proposta punta a intercettare il voto di protesta: «Mi rivolgo a chi è stato umiliato e ricattato al tempo del green pass. Come fate a votare Occhiuto, che braccava i “no vax”, o Tridico, uomo scelto da Conte che imponeva il lockdown? Alzate la testa e votate DSP».

Nelle ultime ore Toscano è tornato ad attaccare entrambi i principali sfidanti, puntando ancora una volta sul tema sanitario. «Vedo che gli uomini di Occhiuto rilanciano la nostra nota che denuncia l’ipocrisia di Tridico, difensore della sanità pubblica che ospita nelle sue liste i padroni della sanità privata. Il Presidente Occhiuto ha stanziato nel bilancio 2024 quasi mezzo miliardo di euro in favore della sanità privata, soldi che potevano essere usati per potenziare reparti e assumere medici negli ospedali pubblici. La destra non deve copiare i nostri argomenti perché non ha la credibilità per difendere queste istanze», ha dichiarato.

Con tre candidature già delineate e programmi radicalmente diversi, la campagna elettorale calabrese si preannuncia come una delle più combattute degli ultimi anni, con la sanità, le infrastrutture e le politiche fiscali al centro del dibattito.


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