La Regione Campania investe 200mila euro per sostenere eventi sportivi gratuiti destinati a giovani, persone fragili e soggetti a rischio di esclusione sociale. Un intervento che l’assessorato allo Sport definisce strategico per rafforzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione, coesione e rigenerazione sociale, soprattutto nei territori più vulnerabili.

Secondo l’assessora regionale allo Sport Fiorella Zabatta, l’obiettivo è valorizzare gli spazi sportivi di prossimità, quei luoghi quotidiani — piccoli impianti pubblici, strutture parrocchiali, aree attrezzate, cortili e centri di aggregazione — che rappresentano per molti ragazzi un punto di riferimento fondamentale. “Promuovere la pratica sportiva significa promuovere partecipazione, incontro e crescita sociale”, sottolinea Zabatta, evidenziando come lo sport possa diventare un vettore di integrazione multiculturale e di valorizzazione delle differenze.

Il bando sostiene iniziative “chiavi in mano” con ricaduta turistica locale, capaci di promuovere attività all’aria aperta, stili di vita sani e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili o a rischio povertà. Particolare attenzione è riservata ai progetti dedicati alle persone con disabilità, per i quali i contributi possono raggiungere i 10mila euro, rispetto ai 5mila previsti per le altre iniziative. Una scelta che riconosce i maggiori costi organizzativi necessari per garantire accessibilità e partecipazione piena.

Il bando è rivolto a enti morali, associazioni del Terzo settore, APS e organizzazioni no profit impegnate nel lavoro con persone fragili o con disabilità. L’obiettivo politico dichiarato è rendere effettivo il diritto allo sport per tutti, in ogni fascia d’età e a qualunque livello, superando barriere economiche, sociali e fisiche.

Le risorse derivano dalle economie del Programma Summer Universiade Napoli 2019, gestito da ARUS – Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport, che ora vengono reindirizzate verso iniziative diffuse e radicate nei territori. Una scelta che conferma la volontà della Regione di trasformare l’eredità delle grandi manifestazioni sportive in un investimento strutturale sul capitale sociale.

Le domande possono essere presentate attraverso le modalità indicate nell’avviso pubblicato da ARUS, disponibile sul portale istituzionale. Un passaggio che apre la strada a una stagione di eventi locali pensati non solo come momenti sportivi, ma come politiche pubbliche di inclusione, capaci di rafforzare comunità, reti sociali e opportunità educative.

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