Roberto Fico

Una manovra da oltre 38,5 miliardi di euro per il solo 2026, con una struttura definita “rigida” ma orientata, nelle scelte discrezionali, verso sociale, ambiente e servizi pubblici essenziali. È questo il profilo del Bilancio di previsione 2026-2028 approvato dalla Giunta regionale e presentato alla stampa dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Il documento rappresenta il primo passaggio formale per uscire dalla fase di esercizio provvisorio e avviare l’iter consiliare. Fico ha parlato di un bilancio “in equilibrio e in assoluta sicurezza”, coerente con le prescrizioni del piano di rientro, ma allo stesso tempo orientato a tradurre in scelte concrete gli impegni assunti in campagna elettorale.

Il capitolo dominante resta la sanità. Quasi il 70% della spesa regionale, al netto delle partite di giro, è destinato al comparto sanitario, con l’obiettivo di garantire i Livelli essenziali di assistenza. A queste risorse si affiancano i fondi del PNRR e del FESR per gli investimenti infrastrutturali e tecnologici, a sostegno di un sistema che continua a rappresentare il baricentro finanziario e politico dell’ente.

Il focus politico dichiarato della manovra è però il rafforzamento delle politiche sociali. La programmazione poggia su circa 230 milioni di euro di risorse vincolate, cui si aggiunge uno sforzo straordinario di oltre 30 milioni di risorse proprie recuperate nel triennio per potenziare i servizi sociosanitari territoriali. Nel prossimo biennio sono previsti inoltre 1,2 milioni di euro per interventi urgenti di eliminazione delle barriere architettoniche.

Sul fronte del sostegno diretto alle famiglie vengono confermati strumenti identitari come il pacchetto “Campania Welfare”, l’accesso gratuito all’attività sportiva per i minori e l’assegno unico per i nuovi nati secondogeniti. Raddoppiata la dotazione del Fondo regionale per la psicologia scolastica, in una fase in cui il benessere mentale dei più giovani è diventato tema centrale del dibattito pubblico.

Tra le misure mirate figurano 200 mila euro per il Fondo “Durante Noi-Dopo di Noi”, 750 mila euro per il sostegno alle donne vittime di violenza di genere, 675 mila euro per l’occupazione femminile e 250 mila euro a favore dei figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro. Interventi di dimensione finanziaria contenuta rispetto alla massa complessiva del bilancio, ma dal forte valore simbolico e sociale.

L’ambiente rappresenta un altro asse strategico. Circa 290 milioni di euro sono destinati al ciclo integrato delle acque, con interventi su acquedotti, depuratori e manutenzioni. Sul ciclo dei rifiuti sono state reperite risorse aggiuntive, con particolare attenzione alle bonifiche. Stanziati 5 milioni per completare gli interventi nel comune di Acerra previsti dall’accordo del 2009 tra Regione e Ministero dell’Ambiente, e 9 milioni per la messa in sicurezza e il ripristino ambientale dell’area Agrimonda di Mariglianella, sito industriale segnato da un incendio e da pesanti criticità ambientali.

Il comparto trasporti assorbe oltre 1,1 miliardi di euro. Le risorse regionali aggiuntive al Fondo Trasporto Pubblico Locale salgono da 203 milioni nel 2025 a 227 milioni nel 2026, con l’obiettivo di garantire la gestione delle nuove stazioni e il potenziamento delle linee su gomma. Confermato il trasporto pubblico gratuito per gli studenti, misura che incide sia sul diritto allo studio sia sul sostegno ai redditi familiari.

Nel settore cultura si registrano incrementi selettivi: i fondi per il cinema passano da 5 a 6 milioni, quelli per la legge sullo spettacolo da 15 a 17 milioni. Raddoppiato il contributo per l’Emeroteca Tucci e assicurato un contributo straordinario di un milione di euro per il teatro Sannazaro dopo l’incendio. Confermato il sostegno alla Fondazione IDIS e al sistema bibliotecario e museale regionale, così come all’editoria.

Fico ha rivendicato il lavoro collegiale svolto con assessori e direzioni generali, parlando di una manovra coerente con la visione politica della coalizione. “L’approvazione in Giunta costituisce il primo passo”, ha sottolineato, annunciando un confronto approfondito in commissione e in Aula. La partita ora si sposta in Consiglio regionale, dove il bilancio sarà oggetto di emendamenti e mediazioni politiche.

Nel complesso, la manovra conferma una struttura fortemente vincolata dalla spesa sanitaria e dagli obblighi di riequilibrio finanziario, ma prova a segnare una direzione su sociale, ambiente e servizi pubblici. La sostenibilità nel medio periodo dipenderà dalla capacità di tradurre le previsioni in risultati concreti, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio dei conti in una fase di crescente pressione sulle finanze regionali.


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