“Lo sport per tutti. Dalla Costituzione al territorio” è stato il tema dell’incontro che si è svolto ieri al Circolo Ilva Bagnoli con il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il subcommissario per la bonifica dell’area Bagnoli-Coroglio, Dino Falconio. Oggetto dell’incontro sono stati la ricerca “Economia dello sport, territorio e comunità. Il caso del Circolo Ilva” curata dai professori Marco Musella e Antonio Minguzzi e il progetto Il Mare per le abilità diverse con cui il Circolo Ilva intende sviluppare e portare a valore i benefici sociali certificati nello studio nel processo di rigenerazione urbana e sociale del territorio di Bagnoli-Coroglio.

Nel corso della discussione, il presidente Buonfiglio ha confermato la proposta di cui si è parlato nelle scorse settimane: “Ne ho già parlato con il sindaco Gaetano Manfredi. Stiamo lavorando a una candidatura congiunta che preveda la possibilità di organizzare le Olimpiadi a Roma e Napoli nel 2036. A Napoli arriverà l’America’s Cup e dovrà essere un punto di partenza per valorizzare un territorio che merita, ma serve coraggio e professionalità per organizzarla al meglio e portare l’eccellenza italiana nel mondo. In Italia si organizzano tantissimi eventi di altissimo livello, è il secondo paese al mondo per organizzazione di manifestazioni sportive, il nostro contributo vale l’1,5% del prodotto interno lordo e produciamo un grande valore per l’italian style, siamo un partner eccezionale per le istituzioni. Napoli si sta conquistando uno spazio importante in questo campo, non ci dobbiamo nascondere. Partendo dall’eccellente organizzazione di Milano-Cortina, dobbiamo dimostrare che possiamo valorizzare l’impiantistica esistente e costruire una legacy per le generazioni future. Per questo sono convinto che si possa lavorare a una candidatura Roma-Napoli, ma devono essere d’accordo tutti, dal Coni alle istituzioni locali e nazionali, fino a Sport e Salute, per fare in modo che non si investano soldi se non per valorizzare quello che già c’è. Potremmo immaginare, facendo una battuta, anche la lotta o il pugilato al Colosseo, così come le gare di vela o di nuoto a Napoli. Noi abbiamo tutto, ma dobbiamo conquistarci la credibilità continuando a organizzare eventi eccellenti e l’America’s Cup è uno dei tasselli che serve a questo. Ma dovremo essere perfetti”.

All’incontro, dopo i saluti del presidente del Circolo Giovanni Capasso e la presentazione della ricerca a cura degli autori, hanno fatto seguito gli interventi di Antonio Garofalo, rettore dell’Università Parthenope, di Paola Del Giudice Commissaria straordinaria del CUS Napoli, e di Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania.

È stato poi presentato il progetto “Il Mare per le abilità diverse”, concepito per attuare gli indirizzi costituzionali in un territorio in via di profonda trasformazione. Dopo i fasti della America’s Cup si vuole che restino infrastrutture, attrezzature e competenze capaci di far esercitare, concretamente e a tutti, gli sport del mare. Il Circolo Ilva Bagnoli mette in gioco le competenze maturate in decenni di esperienza con la certezza che l’iniziativa possa essere accompagnata dall’impegno coerente delle istituzioni di governo e corroborata con il contributo di energie sociali e imprenditoriali che condividono l’obiettivo di promuovere lo sviluppo inclusivo, sostenibile e durevole nel tempo.


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